Puglia, torna a salire il contagio: 7 i nuovi casi. Allerta sugli arrivi dall'estero

Domenica 19 Luglio 2020 di Vincenzo DAMIANI
Altri sette nuovi contagi in 24 ore, 15 negli ultimi tre giorni e ricoveri che tornano a salire. Non c'è una emergenza sanitaria legata al Coronavirus in corso, ma in Puglia è scattato un campanello di allarme. A confermarlo le parole del coordinatore della task force regionale, il professore Pierluigi Lopalco: «Ancora una volta va rivolto un appello a tutti i cittadini perché prendano le precauzioni come l'uso delle mascherine, il lavaggio delle mani e il distanziamento sociale perché il Covid-19, seppure in maniera minore, continua a circolare». Dei sette casi di ieri ne sono stati registrati quattro in provincia di Brindisi, due in provincia di Lecce e uno in provincia di Bari (a Noicattaro) e sono quasi tutti legati a cittadini stranieri arrivati in Puglia. «I casi registrati nelle ultime 24 ore spiega ancora Lopalco riguardano cittadini stranieri in arrivo in Puglia, sottoposti a screening sia per la provenienza che per i contatti stretti con altri casi. In ogni modo i dipartimenti di prevenzione delle Asl sono al lavoro per stabilire le catene di contagio e per evitare il propagarsi dell'infezione».


In particolare, due dei quattro contagiati nel Brindisino sono familiari e amici dei cittadini albanesi risultati positivi venerdì scorso. I due positivi del Salento sono pakistani sbarcati l'11 luglio scorso e già in isolamento. Le Asl sono al lavoro per rintracciare tutti i contatti stretti ed evitare che si inneschino dei focolai.
Il rischio è legato soprattutto agli arrivi, per lavoro o ferie, dalle aree con un più alto indice di contagi; anche il ministro Roberto Speranza ha lanciato il suo monito ieri: «Oltre 250mila casi di Covid in 24 ore. È il nuovo record di contagi a livello mondiale in un solo giorno. Questo ci dice che siamo nel pieno della battaglia. È fondamentale continuare a tenere comportamenti corretti: uso della mascherina, distanziamento di almeno un metro e lavaggio frequente delle mani». Messaggio rivolto a chi pensava che il virus fosse un lontano ricordo: il Covid-19, come ripetuto più volte dagli scienziati, continua a circolare, anche in Puglia nonostante una minore frequenza dei casi.
Non mancano le critiche rivolte alla decisione della Regione di riaprire tutte le attività, anche quelle che a livello nazionale non hanno ancora ricevuto il via libera, come le discoteche dove il mantenimento delle distanze e l'uso delle mascherine sono eventi rari. Sul fronte degli arrivi, invece, la task force ha chiesto ai dipartimenti di Prevenzione delle Asl di sottoporre, su base volontaria e gratuitamente, a tampone faringeo tutti coloro che giungono da aree a rischio, come Lombardia, Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna o dall'estero. La Regione, la settimana scorsa, ha inviato una nota ai dirigenti delle sei Asl per la raccomandazione: «Invitate i soggetti che rientrano dalle regioni a più alto rischio epidemiologico di infezione da Covid-19 - alla data odierna le regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria - nonché dai Paesi esteri, ad eseguire su base volontaria il test molecolare per la ricerca di SARS-CoV-2». Quindi, tutti coloro che si auto-segnalano al momento del loro arrivo in Puglia ricevono in risposta una mail che li invita a fornire i propri dati per procedere con la prenotazione del tampone faringeo. Tutto, però, si svolge solo su base volontaria, il test non è obbligatorio.
Stando all'ultimo bollettino emesso dall'Istituto superiore della sanità, ad oggi è il Veneto a guidare la classifica degli indici di contagio da coronavirus (Rt) più alti tra le regioni italiane con l'1,61 in aumento rispetto alla settimana precedente. A seguire si posizionano la Toscana ed il Lazio rispettivamente con 1,24 e 1,23, la Lombardia con 1,14 (tutte e tre in rialzo), l'Emilia Romagna ed il Piemonte appaiate con 1,06. Sono i dati riferiti al monitoraggio relativo alla settimana 6-12 luglio con controlli fino al 14. Le regioni più virtuose, con vistosi cali, sono state la Basilicata con lo 0,02 seguita dal Molise con lo 0,05, la Puglia con lo 0,07 la provincia Autonoma di Bolzano con lo 0,14, la Calabria con lo 0,13. In Puglia, però, come detto tra venerdì e ieri è tornata a salire l'asticella dei contagi: se ne sono contati 15 in 72 ore. Una situazione epidemiologica per ora non allarmante ma che invita, in ogni caso, alla cautela.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 20 Luglio, 08:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA