Covid-19, i contagi crescono ancora: preoccupa Taranto. Licei e Atenei, verso le lezioni on line. Si valuta il coprifuoco alle 22

Sabato 17 Ottobre 2020 di Massimiliano IAIA

Per la seconda volta nel giro di tre giorni, la Puglia supera quota 300 nuovi contagi da coronavirus: 313 su 5.582 tamponi. E la situazione si fa critica anche sul fronte nazionale: ieri 10.010 nuovi casi positivi, tanto da indurre il Pd a chiedere al premier Giuseppe Conte un vertice urgente per individuare nuove misure di contenimento del virus. Si va verso il coprifuoco alle 22, mentre per quanto riguarda le scuole si punta a scaglionare ancor più gli ingressi e ad aumentare la didattica a distanza. Ai licei potrebbe essere permesso l'ingresso anche pomeridiano, mentre elementari e medie farebbero lezioni scaglionate dalle 8 alle 11.


Per quanto riguarda la Puglia, se nei giorni precedenti a preoccupare era stata soprattutto l'area nord della regione, ora i numeri peggiorano sul fronte tarantino, che nei mesi della prima ondata era stato tutto sommato risparmiato. Nelle ultime 24 ore, la provincia jonica ha fatto registrare 52 nuovi contagiati. Un'impennata dovuta soprattutto a una diffusione del virus tra gli invitati di una festa per una prima comunione, avvenuta sul versante occidentale della provincia. È di Taranto, tra l'altro, una delle cinque vittime pugliesi di ieri: si tratta di un 92enne deceduto all'ospedale Moscati, e che presentava gravi patologie pregresse. Tra le altre vittime, un 79enne albanese residente da anni a Melendugno.


Se, fino a qualche giorno fa, la geografia del Covid sembrava dividere in due la Puglia ora la situazione si fa sempre più drammaticamente omogenea. Proprio Taranto è l'esempio in grado di chiarire meglio il quadro complessivo: ieri, infatti, la provincia jonica ha superato quella di Brindisi per casi positivi totali dall'inizio della pandemia: 877 a Taranto rispetto agli 837 della provincia brindisina. Un quadro completamente ribaltato rispetto alla scorsa primavera, quando i contagiati della provincia jonica erano appena un terzo rispetto a quelli di Brindisi.


Oltre ai 52 nuovi casi a Taranto, ieri se ne sono registrati altri 162 nella provincia di Bari, 8 nella provincia di Brindisi, 40 nella Bat, 45 nella provincia di Foggia, 5 nel Salento (non nota è invece la provincia di residenza di un altro contagiato. Sono invece 5.431 i pazienti guariti, 630 le vittime dall'inizio dell'emergenza. Sono 4.673 i casi attualmente positivi e 352 i ricoverati (lo 0,6% in terapia intensiva).


Ieri sera l'arcidiocesi di Taranto ha fatto sapere che il sacerdote Martino Mastrovito, parroco della parrocchia Spirito Santo di Taranto, è risultato positivo. I suoi stretti collaboratori ora si trovano in quarantena fiduciaria mentre si sta provvedendo all'attuazione di tutti i protocolli prescritti. L'arcivescovo, monsignor Filippo Santoro ha manifestato telefonicamente a don Mastrovito la sua vicinanza e quella di tutta la comunità diocesana. La chiesa parrocchiale e tutte le opere annesse saranno sottoposte nella giornata di oggi a trattamento di sanificazione. A Bisceglie è stata chiusa una chiesa dopo che il parroco della Santa Maria di Misericordia, don Michele Barbaro, è risultato positivo al Covid-19. Don Barbaro è in isolamento dopo che martedì ha iniziato ad accusare i primi sintomi.


Ieri l'Asl di Lecce ha diffuso il consueto report settimanale con i dati del territorio salentino: attualmente, nella provincia di Lecce gli attualmente positivi sono 174 (di questi, 37 nel capoluogo). Tamponi già partiti per il personale dell'ospedale Panico di Tricase, dopo la notizia della positività di una Oss.
A Villa Castelli due donne e un uomo, albanesi, conviventi, braccianti a giornata, andavano andavano comunque a lavorare nei campi pur essendo risultati positivi al Covid. Sono stati individuati e denunciati dai carabinieri. A Ostuni positiva una insegnante della scuola media Barnaba-Bosco. Oggi l'istituto sarà sanificato. Sulla possibilità di chiudere le scuole, si è espresso ieri anche il governatore pugliese Michele Emiliano: «Diciamo che se i contagi dovessero salire di 4 o 5 volte non possiamo escludere di arrivare a usare lo stesso metodo».

Intanto il Governo lavora per adottare altre misure, tra queste il coprifuoco dalle 22 e la didattica a distanza nelle scuole superiori per alleggerire il peso sui trasporti. Si prevede anche una nuova stretta su sport dilettantistici e attività fisiche (nel mirino potrebbero finire le palestre); ma anche parrucchieri, estetisti e saloni di bellezza; sale gioco; ampliamento (fino all'obbligatorietà) dello smart working.


È su questi nuovi provvedimenti che nel governo si ragiona e si discute, anche duramente, per provare a frenare la curva epidemica. «Nessuna decisione è stata assunta in questo momento. Leggo un'abbondanza di indiscrezioni, ma noi siamo qui e analizziamo tutti i dati, ci confrontiamo con le Regioni», ha però detto ieri il ministro per la Salute, Roberto Speranza. «Non inseguiamo le indiscrezioni - ha aggiunto - c'è un problema serio, non dobbiamo nasconderlo» ma «ci sono istituzioni, scienziati che stanno lavorando. Facciamo le cose per bene».


 

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