Contagi, allerta massima: faro sugli arrivi dall'estero

Domenica 19 Luglio 2020 di Vincenzo DAMIANI
Tutti i dipendenti del Policlinico di Bari che andranno in ferie fuori dai confini regionali, un giorno prima di rientrare al lavoro dovranno sottoporsi al tampone e attendere il risultato prima di tornare in reparto; per coloro che trascorreranno le loro vacanze in aree a rischio, ad esempio in Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna o Stati esteri, è disposta la sospensione dell'attività lavorativa per sette giorni dal momento del rientro con monitoraggio quotidiano e tampone finale prima di riprendere il proprio posto in corsia.
L'ospedale barese fa da apripista, ma le disposizioni del direttore della Medicina del Lavoro, il professore Luigi Vimercati, presto saranno estese a tutti gli ospedali pugliesi: l'obiettivo è difendere le strutture sanitarie da eventuali focolai di Coronavirus. Per questo motivo, sono state adottate delle misure di sicurezza ulteriori che riguardano coloro che trascorreranno, da oggi in poi, le ferie fuori dalla Puglia. La circolare del professore Vimercati è il segnale di quanto sia massima l'allerta: da Foggia a Lecce la situazione, al momento, è tutto sommato sotto controllo, però negli ultimi due giorni sono stati registrati otto nuovi contagi dopo un lungo periodo di Covid free. Un piccolo campanello di allarme, anche perché si tratta in quasi tutti gli episodi di persone che hanno soggiornato all'estero: ad esempio, due dei tre contagi in provincia di Brindisi riguardano rientri dall'Albania. Il maggior pericolo, adesso, è rappresentato proprio dai turisti e dai pugliesi che, per lavoro o per vacanza, si spostano in aree, italiane o estere, con un indice di contagio più alto.
Stando all'ultimo bollettino emesso dall'Istituto superiore della sanità, è il Veneto a guidare la classifica degli indici di contagio da coronavirus più alti tra le regioni italiani con l'1,61 in aumento rispetto alla settimana precedente. A seguire si posizionano la Toscana ed il Lazio rispettivamente con 1,24 ed 1,23, la Lombardia con 1,14 (tutte e tre in rialzo), l'Emilia Romagna ed il Piemonte appaiate con 1,06. Sono i dati del monitoraggio relativo alla settimana 6-12 luglio con controlli fino al 14. Le regioni più virtuose, con vistosi cali, sono state la Basilicata con lo 0,02 seguita dal Molise con lo 0,05, la Puglia con lo 0,07 la provincia Autonoma di Bolzano con lo 0,14, la Calabria con lo 0,13.
In Puglia, però, come detto tra venerdì e sabato è tornata a salire l'asticella dei contagi: se ne sono contati 8 in 48 ore. Nulla di allarmante, ma un segnale nemmeno da sottovalutare. La prima mossa, quindi, è difendere i punti sensibili, come ha insegnato la prima ondata di Covid-19: ospedali in primis, Rsa, ambulatori. E poi, come ricorda il professore Pierluigi Lopalco, capo della task force per l'emergenza Coronavirus della Regione Puglia, affidarsi al lavoro dei dipartimenti di Prevenzione delle Asl per rintracciare immediatamente i casi: «Non è vero che non abbiamo armi contro il coronavirus sostiene Lopalco su facebook - la sorveglianza ed il contact tracing possono rallentare la diffusione fino a spegnerla del tutto (in Italia lo abbiamo fatto) e i nuovi ammalati possono ricevere cure ed assistenza di qualità molto superiore rispetto a qualche mese fa». Secondo l'epidemiologo, «la pandemia da coronavirus assume sempre di più dimensioni drammatiche a livello mondiale. Inutile dire che la messa a punto di un vaccino efficace e sicuro contro il SARS-CoV-2 darebbe fiato ai sistemi sanitari e viene oggi considerato il Sacro Graal della sanità pubblica mondiale. Ma si chiede - è opportuno mettere il turbo al processo di sperimentazione dei candidati vaccini». «Per costruire un vaccino prosegue - ci va il tempo che ci va».
Quindi, per ora, bisogna rispettare le regole (uso mascherine, distanziamento, lavaggio delle mani) e affidarsi alla sorveglianza sul territorio. Su quest'ultimo punto, la Regione Puglia sta per portare da 100 a 200 il numero dei medici sentinella e, inoltre, ha introdotto un'altra regola per alzare il livello di sicurezza: i turisti o i pugliesi che rientrano da zone a rischio possono sottoporsi, volontariamente e in maniera del tutto gratuita, al tampone. Nei giorni scorsi, Lopalco ha inviato una nota ai dirigenti dei dipartimenti di Prevenzione delle sei Asl per una raccomandazione: «Invitate i soggetti che rientrano dalle regioni a più alto rischio epidemiologico di infezione da Covid-19, nonché dai Paesi esteri, ad eseguire su base volontaria il test molecolare per la ricerca di SARS-CoV-2».
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