Consiglio regionale: Loredana Capone presidente, vice il grillino Casili. Primo accordo Emiliano-M5s

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Paola COLACI

«In questa fase così delicata per la Puglia è inutile, oltre che controproducente, agire per preconcetti o chiusure aprioristiche. È il tempo, invece, di lavorare per dare risposte ai cittadini pugliesi». Cristian Casili, consigliere regionale rieletto del Movimento 5 Stelle e papabile alla carica di vicepresidente vicario del nuovo Consiglio regionale, punta a disinnescare ogni polemica e mugugno sul primo accordo raggiunto ieri in sede di confronto a Bari tra il governatore Michele Emiliano e i quattro consiglieri pentastellati. Al netto di Antonella Laricchia, naturalmente. L'ex sfidante di Emiliano alla presidenza della Regione e fedele alla linea integralista del no alle alleanze teorizzata da Alessandro Di Battista e dalla senatrice Barbara Lezzi non ha preso parte al confronto con il governatore. Un vertice che ha visto, invece, protagonisti Cristian Casili e Rosa Barone, Grazia Di Bari e Marco Galante. Riunione terminata con una prima fumata bianca. L'accordo con il governatore prevede, infatti, l'elezione di Loredana Capone del Pd alla presidenza dell'Assemblea pugliese e quella di Casili alla vicepresidenza.


Un'intesa preliminare che dovrebbe fare da apripista alla definitiva collocazione dei pentastellati tra le file della maggioranza di governo pugliese. Passaggio da concretizzarsi con l'assegnazione a Barone della delega al Welfare, slot che Emiliano continua a tenere libero proprio in attesa dei pentastellati. Un ingresso in Giunta che di fatto sancirebbe la definitiva collocazione dei cinque stelle sul fronte governista del sì all'intesa giallo-rossa con il Pd. Linea teorizzata a livello nazionale dal capo politico Vito Crimi e dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio che in Puglia va delineandosi e prendendo sempre più forma. Seppure all'appello manchi ancora il voto sulla piattaforma Rousseau. Consultazione che, seppure annunciata più volte dallo stesso Crimi nelle scorse settimane, di fatto non è ancora stata calendarizzata. Ma tant'è. «Quella odierna (di ieri, ndr) è stata un'occasione di confronto utile per discutere di temi e programmi per il prossimo quinquennio di governo regionale - rimarca Casili a margine dell'incontro con Emiliano - Ora l'unica priorità sono i cittadini pugliesi. Viviamo un momento estremamente delicato che richiede un impegno corale per dare risposte alla Puglia. E il bene dei pugliesi si può fare soltanto avviando un serio dialogo istituzionale che, pur non facendo sconti a nessuno, metta comunque al primo posto le necessità primarie della gente».


Un primo passo verso la formazione di un governo regionale pugliese giallo-rosso, si diceva, che potrebbe essere sancito già domani durante il primo Consiglio della nuova legislatura. All'ordine del giorno dellaseduta ci sono l'elezione del presidente dell'assemblea - poltrona che toccherà a Capone del Pd - e dell'ufficio di presidenza che sarà completato da un altro vice di opposizione, il fittiano Giannicola De Leonardis, e da due consiglieri segretari. Uno di maggioranza e l'altro per il centrodestra: il forzista barese Stefano Lacatena. Il presidente della VII Commissione (Affari istituzionali) sarà invece un leghista: il nome più accreditato è quello di Davide Bellomo, in pole anche per guidare il gruppo dei salviniani. Per le due principali postazioni in dote alla Lega c'è anche il leccese Gianni De Blasi. Capogruppo di FdI sarà ancora Ignazio Zullo, invece per Forza Italia c'è Giandiego Gatta. A guidare il gruppo del Pd in Consiglio regionale sarà, invece, Filippo Caracciolo.
Intanto nella giornata ieri si è riunita per la prima volta la Giunta regionale della nuova legislatura pugliese. All'ordine del giorno, le linee programmatiche che saranno illustrate al Consiglio domani, nella seduta d'insediamento. Nel palazzo della Presidenza della Regione, sul lungomare Nazario Sauro a Bari, sono giunti per discuterne tutti gli assessori dell'Esecutivo, a partire dal vicepresidente Raffaele Piemontese (Bilancio), poi Pier Luigi Lopalco (Sanità), Donato Pentassuglia (Agricoltura), Anita Maurodinoia (Trasporti), Anna Grazia Maraschio (Ambiente), Sebastiano Leo (Formazione e Lavoro), Massimo Bray (Cultura), Gianni Stea (Personale), Alessandro Delli Noci (Sviluppo).

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