Flussi turistici in calo. Confcommercio: «Voli cancellati, è una giungla e ci perdiamo tutti»

Flussi turistici in calo. Confcommercio: «Voli cancellati, è una giungla e ci perdiamo tutti»
3 Minuti di Lettura
Lunedì 18 Luglio 2022, 13:13

«Il far west sui voli sta generando un problema molto grave sui flussi turistici in entrata e uscita verso l'Europa». L'allarme arriva da Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio. I dati son di Mabrian, piattaforma spagnola, che ha calcolato diverse statistiche. 

Voli cancellati: Londra-Milano e Francoforte-Roma

Sulle tratte europee verso l'Italia, secondo Mabrian la più colpita risulta essere la Francoforte-Roma con 51 voli cancellati, mentre la Londra Heathrow-Milano è quella con più viaggi soppressi in percentuale (-23%). Male anche la Minorca-Milano con un -21%, ma in generale i problemi maggiori si segnalano su Francoforte e Londra. Mancano all'appello anche 30 voli sulla Monaco-Venezia e 22 sulla Madrid-Roma. Rispetto alle tratte nazionali si pone soprattutto un problema di continuità territoriale con Sicilia e Sardegna. La tratta Roma-Catania perde 35 voli, mentre 32 sono stati soppressi sulle direttrici Milano-Catania e Roma-Palermo. Cancellati anche 24 viaggi sulla Cagliari-Milano. Peggio fa solo la tratta Milano-Brindisi con 36 voli andati in fumo (il 12% del totale). Nella classifica per compagnie aree, sui viaggi originati in Europa con destinazione Italia Easyjet è nettamente maglia nera con 568 soppressioni, segue WizzAir con 205 e poi Lufthansa con 202, Ryanair con 170 voli in meno e Ita con 160. 

«Situazione inaccettabile»

«Siamo di fronte a una situazione inaccettabile, proprio nella fase di ripartenza del turismo. Istituzioni, regolatori ed enti di vigilanza devono prendere tutti i provvedimenti necessari a consentire una progressiva normalizzazione del traffico aereo in vista del periodo di ferie e viaggi e soprattutto garantire una puntuale applicazione delle norme su informazione, assistenza e rimborsi dei passeggeri. Agenzie di viaggi e tour operator si stanno facendo carico di gran parte di questi disagi, ma la situazione non è più sostenibile», conclude Gattinoni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA