Comunità energetiche, in Puglia l'energia è condivisa: «Così tagliamo le bollette di 200 euro»

Giovedì 24 Marzo 2022 di Paola COLACI

L’obiettivo è comune: abbattere i costi delle bollette e mitigare l’impatto dei rincari producendo e condividendo energia da fonti rinnovabili. E in Puglia la strategia di Comuni, aziende ma anche Diocesi e parrocchie ora passa attraverso le Comunità energetiche sostenibili (Ces). Un modello basato su autoproduzione, autoconsumo e condivisione di energia da fonti rinnovabili, elettriche e termiche che - gli esperti ne sono convinti - è in grado di consentire una riduzione dei costi dell’energia fino al 25% per le abitazioni e condomini e fino al 20% per le piccole e medie imprese e le pubbliche amministrazioni. Un fronte innovativo che - secondo un’analisi di Legambiente - attualmente vede la Puglia al secondo posto in Italia per numero di comunità energetiche nascenti. Ma in prospettiva il 2022 sarà l’anno decisivo per l’implementazione delle Ces in tre regioni: Sardegna e Sicilia ma e Puglia. 

Biccari e gli altri Comuni: le sperimentazioni "taglia-bollette"

A sperimentare per primo un modello di Comunità energetica già nel 2020, tuttavia, è stato il Comune di Biccari. Nel borgo di 2.700 abitanti sui monti Dauni, in provincia di Foggia, il sindaco Gianfilippo Mignogna attraverso 200 kW di pannelli fotovoltaici installati su edifici pubblici e scuole, è riuscito a mandare a regime un modello di Ces che oggi è in grado di garantire autonomia energetica a 60 famiglie. E un risparmio netto in bolletta da 200 euro al mese. Ma a scommettere sulla Comunità energetica a Roseto Valfortore, sempre in provincia di Foggia, è stata la società Friendly Power. Al progetto sino a oggi hanno aderito 30 utenze, tra cittadini e piccole e medie imprese. Una “società” che ha commissionato due impianti: uno da 10 kW e l’altro da 80 Kw che consente di godere dell’autoconsumo di energia e immettere in rete quella eccedente. Più ambizioso il progetto “Pan – Puglia Active Network”, attivato da E-distribuzione per connettere trentamila chilometri di rete elettrica a 44mila impianti di produzione da fonte rinnovabile all’interno di una grande smart grid. Cittadini, enti locali e amministrazione insieme per produrre e condividere energia rinnovabile anche a Melpignano, primo Comune del Salento punta a convertirsi in comunità energetica rinnovabile. «Ma stiamo lavorando nella stessa direzione anche su a Galatone e Salice Salentino» ha annunciato nelle scorse ore il presidente di Legacoop, Carmelo Rollo.

Confindustria: «Anche le imprese insieme per abbattere i costi»

Autonomia energetica alla quale ora puntano anche le imprese. E in questa direzione, la Giunta regionale ha approvato una serie di interventi per agevolare, anche intercettando i fondi previsti dal Pnrr, la riconversione degli impianti energetici delle aziende e per favorire l’auto-produzione. Ma dopo l’allarme lanciato contro il caro-energia, a Bari un gruppo di imprese private e di soggetti pubblici nelle scorse settimane hanno dato vita alla “Comunità per l’efficienza energetica nelle aree del Consorzio Asi di Bari”. Ne fanno parte il Consorzio Asi di Bari, Confindustria Bari Bat e 13 imprese, grandi e piccole, appartenenti a settori molto diversi fra loro, che, attraverso un desk di consulenza gratuita gestito da esperti per conto di Confindustria, saranno assistite nella scelta di processi energetici più efficienti e rispettosi dell’ambiente. «Ma sono già aperte diverse interlocuzioni finalizzate a replicare questo modello - annuncia il presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontana - Sollecitazioni in questa direzione giungono da Foggia e dalla Bat. Del resto il tema è all’ordine del giorno: il canone energetico rappresenta ormai un costo insostenibile per le aziende. Da qui la necessità di individuare e applicare best pratices che ci garantiscano da un lato di tagliare i costi e dall’altro di puntare all’efficientamento energetico». Dibattito aperto anche tra gli industriali salentini. «Mi risulta che numerose imprese stiano già lavorando a costituire Ces - sottolinea il presidente di Confindustria Lecce, Nicola Delle Donne - È urgente, tuttavia, che il legislatore intervenga per garantire un quadro normativo più chiaro, definito e semplificato».

Caro bollette, la sfida della Regione: sostegno a comunità energetiche e autoproduzione per le imprese

La sperimentazione passa anche da Diocesi e parrocchie

Cornice normativa al centro di un approfondimento condotto dal gruppo di lavoro coordinato da Vincenzo Tondi della Mura, professore ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università del Salento. «Ma nelle scorse settimane a chiedere il contributo di Unisalento rispetto al tema delle Comunità energetiche applicate è stata la Diocesi di Brindisi - ha fatto sapere Paolo Congedo, professore di “Fisica Tecnica Ambientale” di Unisalento - Sulla molteplicità degli aspetti legati alla crisi energetica è alta la sensibilità di Enti ecclesiastici e parrocchie. E questa forma di aggregazione anche che può rendere indipendenti intere comunità. Comprese quelle ecclesiali».
[RIPRODUZ-RIS]© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA