Carrello della spesa sempre più caro? Gli acquisti adesso si fanno “in condominio”

Carrello della spesa sempre più caro? Gli acquisti adesso si fanno “in condominio”
di Giuseppe MARTELLA
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Venerdì 12 Agosto 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13 Agosto, 19:59

Acquisti di comunità per contrastare il caro spesa. La tendenza è questa, secondo Coldiretti che registra in Puglia un più 23% dei gruppi d’acquisto di condominio e solidali, chiamati Gac e Gas. Una ricetta che un numero crescente di famiglie sta adottando alla luce della crescente inflazione, a causa della quale in autunno riempire il carrello della spesa finirà per costare circa 900 milioni in più. I  dati emergono dalle rilevazioni eseguite dall’associazione nell’ambito dell’iniziativa di filiera corta “Campagna Amica”.

I dati di Coldiretti

Un nuovo modo di fare la spesa, dunque, che permette a chi a acquista beni alimentari di farlo in maniera collettiva risparmiando anche sui trasferimenti necessari a raggiungere i punti vendita. «I Gac e i Gas - spiegano da Coldiretti Puglia - utilizzano anche dei nuovi canali di prenotazione hi-tech, consegna a domicilio e asporto con un’attenzione forte alla salvaguardia dell’ambiente». Tra le peculiarità di questi particolari gruppi di acquisto, la possibilità di selezionare i fornitori, individuare le modalità di consegna, fissare con il produttore il prezzo di acquisto e scegliere i prodotti privilegiando stagionalità, biologico, sostegno alle cooperative e, ancora, riduzione degli imballaggi e vicinanza territoriale. Gli appartenenti a Gas e Gac possono scegliere la consegna a domicilio, la prenotazione online e l’“adozione” di animali e alberi da frutto. «La propensione al risparmio non ha intaccato l’attenzione verso la qualità di ciò che si porta a tavola – prosegue l’associazione - con la guerra in Ucraina e il Covid che hanno spinto oltre otto consumatori su dieci (82%) a cercare di instaurare un rapporto stabile con un agricoltore per garantirsi cibo sicuro, sano e di qualità. Il risultato è che il valore della vendita diretta dagli agricoltori nei mercati dei contadini è salito in Puglia a oltre 650 milioni di euro e coinvolge ormai oltre un’azienda agricola su cinque, grazie al progetto di “Campagna Amica”». 

L'aumento dei prezzi

Scelte agroalimentari al risparmio, ma consapevoli, confermate ogni giorno dall’affluenza crescente nei mercati contadini che contano 1.500 giornate di apertura e coinvolgono circa 750 produttori. Le famiglie si organizzano per affrontare il caro carello della spesa. Gli indicatori segnano dal giugno 2021 ai 12 mesi successivi un aumento del +31,4% per l’acquisto di pane e pasta, dell’11,1% al banco pescheria, del +37,3% sugli oli, del +14% sulle verdure, del +10,9% per le carni e del +11,4% sulla frutta fresca, ma chi vive in prima le linee le difficoltà crescenti che i pugliesi sono costretti ad affrontare si prepara ad affrontare un futuro ancora più complicato. «Nonostante le crescenti difficoltà – dichiara don Nicola Macculi, direttore della Caritas diocesana di Lecce – verranno alla fine dell’estate i mesi più complicati per le famiglie che già vivono l’aumento dei prodotti di prima necessità e il caro bollette». 

L'allarme Caritas

In questo periodo l’ente di carità del capoluogo salentino eroga una media di 140 pasti giornalieri, equamente distribuiti tra italiani e stranieri. «Nei mesi di settembre e ottobre – continua il responsabile della Caritas leccese – ci attendiamo che la gente debba scegliere tra l’acquisto di un testo scolastico, una visita medica o qualcosa da mettere in tavola». Don Nicola Macculi chiosa amaro: «Abbiamo il timore che i bonus del governo possano essere utili, ma non sufficienti alle esigenze».

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