Scuole, in arrivo un'altra ordinanza della Regione: aperture demandate ai presidi. Ma per il Dpcm primarie e medie devono tornare in classe

Venerdì 6 Novembre 2020

Nuova ordinanza in arrivo per le scuole di Puglia. Il provvedimento è atteso per lunedì, dopo una giornata - quella di ieri - trascorsa a cercare la quadratura del cerchio: mentre presidi e sindacati spingono perché vengano riaperte le scuole primarie e le medie, come il Dpcm stabilisce per le regioni arancioni, il presidente Michele Emiliano ha tirato dritto, tenendo in piedi la sua ordinanza che chiude gli istituti di ogni ordine e grado.

LEGGI IL PROVVEDIMENTI: Lettera Pres. Emiliano per Camalleri_06101545.pdf

Un braccio di ferro che potrebbe concludersi lunedì, con il varo di una nuova ordinanza, come annunciato dallo stesso Emiliano. Cosa prevederà? Con ogni probabilità, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe essere previsto un aumento della percentuale di alunni cui sarebbe garantita la didattica in presenza. Un aumento rispetto al 25% stabilito con l'ordinanza regionale per consentire le attività laboratoriali e la didattica per gli alunni con bisogni educativi speciali. Se le singole scuole ne faranno richiesta attraverso l’Ufficio scolastico si potrebbe valutare l’aumento di tale percentuale, è una delle ipotesi. L’obiettivo della Regione è tutelare comunque la scelta delle famiglie di tenere i figli a casa. La decisione finale, insomma, spetterebbe ai presidi e ai genitori, per quanto i dirigenti - che ieri hanno scritto e inviato una lettera aperta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte - abbiano già chiarito che la riapertura è prevista dal Dpcm.

In Puglia, in base all'ordinanza vigente, gli istituti resteranno chiusi sino al 23 novembre e settimanalmente verrà analizzata la situazione epidemiologica. Nell'incontro di ieri pomeriggio tra Pierluigi Lopalco, Sebastiano Leo, Anna Cammalleri, dirigente dell’Ufficio scolastico pugliese, e i sindacati, Lopalco ha prospettato una situazione epidemiologica «molto grave» e ha ribadito che in queste condizioni tenere le scuole aperte rappresenta un problema perché alimenterebbero l’aumento dei contagi.  Di sicuro la Regione ritiene di poter applicare misure più restrittive rispetto a quanto previsto dall’ultimo Dpcm: la copertura deriverebbe dal decreto legge 125 di ottobre, che concede questa facoltà alle amministrazioni regionali. Facoltà non espressamente revocata dall’ultimo provvedimento. 

Ultimo aggiornamento: 15:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA