Ritardi e confusione sui vaccini: attacchi a Lopalco ed Emiliano, anche una mozione in Senato

Domenica 11 Aprile 2021
Ritardi e confusione sui vaccini: attacchi a Lopalco ed Emiliano, anche una mozione in Senato

Richiesta di dimissioni, attacchi frontali, critiche e una mozione in Senato. La gestione della campagna vaccinale a partire dall'ultimo caos ordinanze sull'apertura agli over 60 sta costando alla Regione Puglia una marea di attacchi. E nel mirino sono finiti i due rappresentanti principali: il presidente della Regione, Michele Emiliano e l’assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco.

 

Una mozione in Senato

 

La viceministra delle Infrastrutture, Teresa Bellanova, ci va giù pesante: «Ancora una volta sul piano vaccinale è caos in Puglia. Un caos che si sta scaricando per intero su tutti i cittadini pugliesi». E domani, Italia Viva presenta in Senato una mozione che individua con precisione le categorie con priorità vaccinale. L’annuncio è del sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto che ha citato la Puglia per una cattiva gestione del piano anti Covid: «Ci sono state oltre 2 milioni di persone vaccinate come “altri” con paradossi come il caso pugliese finito sul Financial Times, dove il 98% degli over 70 è ancora in attesa perché si è data la precedenza ai fuori lista».

 

Richiesta di dimissioni

 

Senza mezzi termini, il gruppo regionale di Forza Italia chiede le dimissioni di Lopalco per «gli errori, le inefficienze e i ritardi nella gestione del Covid e della campagna vaccinale». E sempre sul caos circolari, il capogruppo regionale e il vice presidente della Commissione Sanità di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo e Renato Perrini chiamano in causa il ministro della Salute, Speranza: «Ciò che sta accadendo in queste ore, la gestione di una pandemia fatta in questa maniera – improvvisando circolari che poi vengono smentite - non richiederebbe l’attenzione solo del generale Francesco Paolo Figliuolo ma del ministro alla Salute, Roberto Speranza, che non può continuare a fingere di non sapere quello che accade in Puglia e anche di altre Istituzioni».

 

Fuoco amico

 

Non solo dall’opposizione arrivano critiche. Anche Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Puglia ed esponente di spicco del Pd pugliese, non è certo tenero. «L’avevano quasi azzeccata, forse per sbaglio o forse grazie al Financial Times e a Miles Johnson: e invece siamo in un nuovo caos ma io non darò tregua».

Per Amati, la decisione di vaccinare dai 79 ai 60 anni era molto ragionevole e «serviva aggiungere qualche dettaglio organizzativo, tipo priorità ai prenotati e apertura agli altri sulla base dei vaccini disponibili, per poter far funzionare il programma». E, invece, aggiunge «qualche ora di tempo e siamo ritornati al solito incubo che ci fa essere terzultimi nella classifica nazionale, cioè con decisioni che non sono mai quelle definitive, di ricerca continua di capri espiatori e di cittadini che non sanno che pesci pigliare». 

Ultimo aggiornamento: 12 Aprile, 07:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA