Di nuovo emergenza caldo: è record di accessi al pronto soccorso

Di nuovo emergenza caldo: è record di accessi al pronto soccorso
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Giovedì 19 Agosto 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 12:04

Pronto soccorso pugliesi sempre più in affanno, ieri è stato registrato un nuovo record di pazienti assistiti, 3.407 in sole 24 ore. Superato persino il picco del 10 agosto scorso, quando gli accessi furono 3.271. Due settimane fa, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha firmato un’ordinanza per cercare di potenziare nell’immediato gli organici dei pronto soccorso, autorizzando i direttori generali di Asl e ospedali a chiamare in servizio anche medici in pensione e medici di medicina generale. Ordinanza che, però, le organizzazioni sindacali hanno bocciato e di fatto stoppato.

Il monitoraggio

La situazione emergenziale prosegue, anzi stando al monitoraggio dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) i numeri sono in peggioramento. Aumentano ancora i pazienti, colpa soprattutto dell’afa. Delle 3.407 persone assistite ieri, solo 129 sono stati «etichettati» come sospetti casi Covid, il 3,79% del totale. Il 47,24% dei pazienti è stato dimesso con «codice verde», il 23,62% con «codice azzurro», quindi oltre il 70% dei casi non sono stati ritenuti gravi.

Per quanto riguarda il caldo, da oggi è prevista una tregua che durerà solo un paio di giorni. Poi l’anticiclone Lucifero riporterà già nel weekend l’Italia nel caldo e nell’afa. Il rafforzamento di alta pressione provocherà un repentino aumento delle temperature massime che torneranno a misurare 33°-36°. Sia sabato e sia domenica il sole sarà prevalente e il cielo praticamente sereno o soltanto localmente poco nuvoloso su tutte le regioni. Al momento l’anticiclone africano, spiegano gli esperti, si è indebolito sul Mediterraneo centrale e una massa d’aria un po’ meno calda, convogliata dai venti di maestrale, sta ponendo fine all’ondata di calore anche sulla Sicilia e sull’estremo Sud della penisola. Queste correnti tuttavia risultano poco umide e solo localmente l’instabilità atmosferica potrà dare origine a dei rovesci in grado di alleviare la siccità che affligge molte delle nostre regioni centro meridionali.

La siccità
L’afa e la prolungata mancanza di pioggia - evidenzia Coldiretti - hanno scottato la frutta e la verdura, impoverito i vigneti, fatto cadere olive e agrumi dagli alberi, tagliato il raccolto di pomodoro e del foraggio necessario per l’alimentazione del bestiame e seccato i terreni. Coldiretti prosegue: «La pioggia è attesa per combattere la siccità nelle campagne ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente».

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