Sos dalla Calabria: «Rifiuti smaltiti in Puglia». Durante il lockdown aumento del 10% della produzione. A settembre nuovo impianto da 48mila tonnellate

Martedì 19 Maggio 2020
Sarà la Puglia a ricevere e smaltire, fino al 30 giugno, una parte dei rifiuti indifferenziati prodotti in Calabria. Lo
ha deciso oggi la Giunta Emiliano, i rifiuti saranno trasportati e smaltiti negli impianti di Trattamento meccanico biologico (Tmb), rispettando però i limiti delle capacità delle strutture autorizzate dalla Regione Puglia.

Dovrà anche essere evitato «l'insorgere di situazioni di emergenza nella gestione dei rifiuti prodotti dalla Regione Puglia», è scritto nella delibera approvata. È stata la Regione Calabria a chiedere soccorso, i
quantitativi e le strutture saranno stabiliti dall'Agenzia regionale pugliese, l'Ager, sulla base della capacità
impiantistica residua degli impianti.

Intanto l'assessore regionale all'Ambiente Gianni Stea, in audizione in V Commissione consiliare, ha fatto sapere che durante il periodo di lockdown si è registrato, in tutta la Regione, un aumento di produzione dei rifiuti del 10%. Rispondendo ad alcune domande dei componenti della commissione, convocata per illustrare le misure adottate dalla Regione per fronteggiare le criticità nella gestione dei rifiuti per effetto dell'emergenza
Covid-19,  Stea ha anche annunciato che il nuovo Piano di gestione dei rifiuti «è quasi ultimato e sarà approvato dalla Giunta entro la fine di maggio».

In commissione è stato ascoltato anche il direttore generale di Ager, l'agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, Gianfranco Grandaliano, il quale ha annunciato che entro settembre sarà attivo un nuovo impianto di trattamento dei rifiuti per una portata di 48mila tonnellate. © RIPRODUZIONE RISERVATA