Puglia, altra impennata: quasi 800 nuovi casi. Il rapporto positivi/tamponi al livello del periodo nero di marzo. Ma calano ancora i ricoveri

Venerdì 30 Ottobre 2020

Ogni cento tamponi 14,15 positivi. In Puglia i numeri dei contagi a fine ottobre somigliano spaventosamente al picco di fine marzo, la fase peggiore attraversata dalla regione nella prima ondata. Nonostante una diminuzione del numero dei ricoveri, il bollettino regionale fotografa una situazione molto preoccupante, a cominciare dall'ennesimo record di nuovi casi positivi: nelle ultime 24 ore se ne registrano altri 791, cifra superiore ai 716 di giovedì, ed oltretutto con un numero più basso - e anche questo è un altro elemento negativo - di tamponi. Se infatti i test di giovedì erano stati 7.083, ieri sono stati solo 5.591.

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Ed è da questo punto di vista che si apre un'altra nota dolente per la Puglia: continua a salire la percentuale tra nuovi positivi e tamponi effettuati, ieri pari a 14,14. Il 27 marzo, per fare un rapporto con uno dei periodi più critici sul fronte-contagi in Puglia, era pari a 14,59.
Dei 791 casi positivi di ieri 302 hanno riguardato la provincia di Bari, 41 la provincia di Brindisi, 127 la Bat, 171 la provincia di Foggia, 41 il Salento, 103 in provincia di Taranto, 7 casi di residenti fuori regione, mentre un caso dalla residenza non nota è stato riclassificato e attribuito. Resta sempre a tripla cifra l'area di Taranto, che rispetto alle province di Brindisi e di Lecce, è quella che sta destando maggiori preoccupazioni.
I decessi delle ultime 24 ore sono stati sette: sei della provincia di Foggia, uno di Bari, con il numero complessivo delle vittime che sale così a 713.

 


Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 550.266 test, 6.448 sono i pazienti guariti, mentre il numero degli attualmente positivi è salito a 10.699.
L'unica nota positiva del bollettino diffuso ieri dalla Regione è il calo dei ricoveri in tutto il territorio, dato peraltro registrato anche nella giornata di giovedì: mercoledì le persone ricoverate in ospedale erano 760, giovedì 747, mentre ieri erano 718.
Intanto il Dipartimento Salute della Regione Puglia ha pubblicato l'elenco aggiornato della rete dei laboratori per effettuare i tamponi, una rete formata da 42 centri: 19 pubblici e 23 privati. In particolare, sono aumentati i laboratori privati, passati da 16 a 23 in due settimane. Un potenziamento indispensabile visto l'aumento esponenziale di contagi da coronavirus e la necessità di processare ogni giorni migliaia di tamponi, non è un caso che dal tetto massimo dei 2mila test quotidiani che venivano eseguiti durante la prima ondata, oggi ne vengono esaminati 6mila.
Continua a preoccupare anche il quadro nazionale: nella giornata di ieri 31.084 nuovi positivi su 215.085 tamponi, e 199 morti. Con le terapie intensive che si stanno riempiendo progressivamente in tutta Italia torna la paura, già vissuta lo scorso marzo, di trovarsi in una situazione in cui dover scegliere chi far accedere alle rianimazioni. Il tema, che non è solo italiano, è stato affrontato da un documento congiunto della Fnomceo, la federazione degli ordini dei medici, e dalla Siaarti, la società scientifica che riunisce i rianimatori. Se c'è carenza di risorse, è la raccomandazione dei medici, l'accesso alle terapie intensive va deciso caso per caso in base a diversi parametri e non solo sull'età, fermo restando che anche a chi rimane escluso bisogna fornire le migliori cure possibili.

Qui il bollettino completo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre, 11:36