Puglia, 180 nuovi casi: notevole aumento, mai tanti tamponi (5.588). Due i decessi. Riattivato l'ospedale Covid

Martedì 13 Ottobre 2020

Sono 180 i nuovi casi di covid-19 registrati oggi in Puglia su 5.588 test effettuati. Un considervole balzo in avanti rispetto ai dati di ieri (136), tuttavia un dato da ponderare alla luce del considerevole numero di tamponi eseguiti (il giorno prima erano stati meno della metà, 2.433): in ventiquattro ore il rapporto percentuale nuovi positivi/tamponi scende dal 5,59% al 3,22%.

Bari e Foggia continuano a sommare la gran parte dei nuovi pazienti. I nuovi 180 casi positivi, infatti, sono così suddivisi: 92 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 18 nella provincia BAT, 40 in provincia di Foggia, 7 in provincia di Lecce, 18 in provincia di Taranto, 2 casi con provincia di residenza non nota, 2 casi fuori regione (qui il bollettino completo). Sono stati registrati 2 decessi: 1 in provincia di Bari e 1 in provincia di Taranto (ieri erano stati sei).

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 461.971 test; 5.235 sono i pazienti guariti; 3.998 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 9.849, così suddiviso: 3.995 nella Provincia di Bari; 914 nella Provincia di Bat; 804 nella Provincia di Brindisi; 2.407 nella Provincia di Foggia; 900 nella Provincia di Lecce; 748 nella Provincia di Taranto; 77 attribuiti a residenti fuori regione; 4 provincia di residenza non nota.

LOPALCO: SCUOLE NON PREOCCUPANO
 «Non abbiamo evidenze che all'interno delle scuole pugliesi si stiano generando contagi di Covid-19, si tratta di infezioni contratte in ambito familiare o, comunque, all'esterno degli istituti. Quindi, per il momento, le scuole non ci sembra che rappresentino un elemento di preoccupazione»: lo dice il professore Pierluigi Lopalco, capo della task force pugliese per l'emergenza coronavirus e assessore alla Sanità in pectore. 

 

RIATTIVATO L'OSPEDALE DEDICATO
A partire da oggi, è stato disposto il blocco dei ricoveri ordinari di ostetricia, pediatria, medicina, cardiologia, chirurgia, ortopedia e rianimazione dell'ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie, e i pazienti attualmente presenti saranno dimessi o trasferiti altrove per consentire l'attivazione di posti letto Covid. «Abbiamo attivato i test rapidi antigenici per rendere i tempi di analisi e risposta più rapidi sugli screening, in affiancamento, e non in sostituzione, ai test molecolari», aggiunge Delle Donne, precisando che «sono a lavoro anche le due Usca su Barletta e Andria e stiamo strutturando il potenziamento delle stesse su Trani e Bisceglie. I nostri sforzi sono massimi ma serve la collaborazione di tutti, serve il massimo rispetto delle norme e delle misure di igiene».

 

Ultimo aggiornamento: 18:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA