Bollette record, anche le parrocchie in crisi e spengono addobbi e luci

Bollette record, anche le parrocchie in crisi e spengono addobbi e luci
di Vincenzo DAMIANI
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Sabato 24 Settembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:33

Anche le parrocchie di Bari e provincia sono in crisi, le bollette della luce sono raddoppiate, in alcuni casi triplicate, e la gestione sta diventando difficile. Tanto che alcuni preti stanno già correndo ai ripari, spegnendo addobbi e illuminazioni per risparmiare. Da una media di 150 euro ogni due mesi, il costo è passato a 400-500 euro: una somma non indifferente, soprattutto per le piccole parrocchie di periferia. E c’è chi ha lanciato un appello alle istituzioni, come don Luciano Cassano, parroco della chiesa San Nicola a Catino, rione di Bari.
«Si pensa che tutti i soldi arrivino dal Vaticano ma questa è una favola, serve una mano». Appello rilanciato ieri su Facebook dall’assessora all’Istruzione del Comune di Bari, Paola Romano: «Con don Luciano Cassano – ricorda - inaugurammo una parrocchia più di 15 anni fa in un locale umido, un’ex macelleria tra i palazzi di Catino. Sulla porta c’era scritto “la casa di Dio tra le case degli uomini”. È passato tanto tempo da allora: oggi c’è una bella chiesa che ospita tantissime attività, che però sono a rischio per l’aumento del costo dell’energia. L’aiuto materiale dato a tante famiglie durante la pandemia, i centri estivi gratuiti finanziati dal Comune per più di 50 bambini e tanti altri servizi sono in pericolo, così come rischiano di chiudere tante attività commerciali. Soffrono i nostri quartieri, i cittadini, perché vedono appesi ad un filo i frutti dei loro sacrifici. Anche il Comune ieri ha dovuto stanziare risorse extra del suo bilancio per assicurare l’energia elettrica che serve per illuminare le strade e le scuole». 

«Le istituzioni ci aiutino»

Le parrocchie si ritrovano, da una parte, a dover far fronte all’aumento delle bollette che colpisce loro direttamente; dall’altra, provare a dare un aiuto concreto alle molte famiglie che si stanno rivolgendo ai preti di riferimento perché non riescono ad arrivare a fine mese. «Le istituzioni si mettano una mano sulla coscienza», dice don Luciano. «Questo – gli fa eco l’assessora Romano - è lo stato in cui si trovano tante parrocchie, tante realtà associative e di volontariato, tante attività imprenditoriali, le amministrazioni e le famiglie. Io mi auguro che il prossimo governo abbia un’attenzione particolare sul tema delle bollette e sulla povertà energetica, perché chi ci aiuta a tenere insieme la comunità, chi non fa sentire soli i cittadini rappresenta un vero punto di riferimento di cui abbiamo bisogno». 
A intervenire per prima, il Consiglio episcopale permanente (Cei) che ha annunciato l’attivazione di un “Fondo di solidarietà a favore delle diocesi per contrastare l’aumento dei costi dell’energia”. A sostegno delle diocesi, in questo particolare frangente storico, è stata stanziata la somma di dieci milioni di euro che sarà assegnata alle singole diocesi secondo il metodo di ripartizione dell’8×1000 e, dunque, attraverso una quota fissa per ciascuna diocesi e una variabile in base alla popolazione. Il contributo sarà finalizzato a mettere in atto una riduzione dei consumi e a realizzare progetti di efficientamento energetico. 

Se le chiese sono in difficoltà, altrettanto si può dire dello stesso Comune di Bari: basti pensare che, giovedì, è stata firmata una determina per stanziare ulteriori 3,4 milioni per coprire le spese energetiche da ottobre sino a dicembre. «Nell’anno 2022 – si legge nella determinazione dirigenziale – il 13 gennaio del 2022 la ripartizione Patrimonio aveva impegnato le somme necessarie per il pagamento dell’energia elettrica relative all’anno 2022, per un totale complessivo di euro 7.211.576,27. Nel corso di questo anno 2022 il predetto impegno si è rivelato insufficiente a coprire il fabbisogno generale, visto l’aumento del costo dell’energia elettrica registrato nel corso dello stesso anno 2022 e pertanto questo ufficio ha richiesto un ulteriore stanziamento di denaro per far fronte al pagamento delle relative fatture». 

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