Berlusconi va avanti: Poli Bortone è ufficiale. La senatrice: grazie Silvio. Meloni: Adriana, rinuncia

Adriana Poli Bortone, Francesco Schittulli, Giorgia Meloni
Adriana Poli Bortone, Francesco Schittulli, Giorgia Meloni
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Giovedì 16 Aprile 2015, 20:37 - Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 10:01

LECCE - Forza Italia «conferma la candidatura di Adriana Poli Bortone» alla presidenza della Regione Puglia. Lo ha annunciato il segretario regionale di FI Puglia, Luigi Vitali, al termine del vertice tra Silvio Berlusconi e i coordinatori delle regioni in cui si vota. Per Vitali, si è arrivati a questa decisione «dopo che si è constatato che Schittulli invece di compattare il centrodestra lo ha spaccato». «E dopo che ci aveva escluso dalla coalizione in maniera arbitraria e offensiva, noi - ha detto Vitali - siamo stati costretti a indicare un'altra candidatura che, finora, è stata accettata dalla Lega e dagli altri partiti cosiddetti minori». «Sembra - ha proseguito Vitali - che Fratelli d'Italia non voglia aderire a questa candidatura, la cosa ci dispiace però ognuno fa le sue scelte. FdI è l'ultimo dei responsabili di questa vicenda, perchè i responsabili si chiamano Schittulli e Fitto».

Lo scenario. A questo punto si definisce la frattura, con un doppio centrodestra all'orizzonte alle regionali pugliesi: Adriana Poli Bortone sarà sostenuta da Forza Italia e "Noi con Salvini"; Francesco Schittulli - inizialmente il candidato unitario - dalle liste di Raffaele Fitto, da Ncd e da Fratelli d'Italia (partito proprio della Poli Bortone).

Poli Bortone: ringrazio Berlusconi. "Ringrazio Berlusconi - scrive in un messaggio l'ex senatrice e sindaco di Lecce - per la fiducia e tutti gli amici che si stanno impegnando per ridare linfa e voce per un centrodestra rinnovato in Italia. Io non posso che essere con coloro che intendono portare avanti un progetto vero nel quale la destra possa trovare il suo spazio. Sono convinta che sono Berlusconi e Salvini le due figure intorno alle quali si dovrà costruire il futuro centrodestra. In Puglia so che la battaglia è difficile, sia per i tempi ristretti sia per le defezioni di chi ha preferito schieramenti diversi dal centrodestra, sia per i consueti protagonismi ai quali siamo abituati da 10 anni, ma ce la metteremo tutta. Comunque, ci sono ancora 10 giorni per ricondurre nell’alveo giusto dell’unità queste forze politiche".

"Non lascio il partito". «Io ho scritto alla Meloni dicendo che intendo rimanere nel partito perché credo che la vocazione del partito sia quella di costruire realmente una destra». «Per cui - aggiunge Poli Bortone - mi sono meravigliata dello schieramento che è stato deciso non in virtù di una unità ritrovata perché non è stata ritrovata. Fra i due schieramenti hanno preferito andare con uno spezzone di FI, quello dei dissidenti; e con il Nuovo centrodestra, Area popolare che sia, che sta al governo con Renzi. Quindi - rileva - mi è sembrata incoerente la scelta. Sarebbe stata coerente se fossimo stati tutti quanti insieme. Ma nel momento in cui si creano due schieramenti, uno dichiaratamente di centrodestra, con FI e Lega; l'altro non particolarmente connotato, almeno rispetto agli obiettivi politici della destra, mi è sembrato singolare, al di là del mio nome, come scelta politica. Io - aggiunge Poli Bortone - sono una che ha ancora il suo antico spirito missino. Cioè ho l'ottimismo sempre dentro di me. Sono una combattente. Aspetto sempre che alla fine accada qualcosa e fino alla fine cercherò di vedere se si riesce a recuperare una compagine. Finora le cose sono andate in maniera differente da com'erano iniziate. Ma c'è ancora qualche giorno, e chi lo sa che non arrivi qualche ripensamento. Io spero che FdI voglia continuare nel suo intento di andare a destra. Se invece a luglio - conclude - dovesse veramente fare qualche passo verso il centro, che non mi pare sia molto vicino ai valori di FdI, allora poi ne discuteremo».

Meloni: si ritiri. Ma è scontro in Fratelli d'Italia. Con una lettera aperta, la leader nazionale Giorgia Meloni chiede il passo indietro a Poli Bortone: "La presente è per rivolgerti formale richiesta di rinuncia ufficiale alla candidatura a Presidente per una coalizione diversa da quella individuata dal movimento". "Cara Adriana - si legge nella lettera - ti comunico che l'Ufficio di Presidenza del nostro partito ha deliberato all'unanimità la decisione di non accettare la proposta di cambiare il candidato alla Presidenza della Regione Puglia, individuato insieme nelle scorse settimane. Non essendosi concretizzate le condizioni necessarie a rendere utile una candidatura differente da quella del dottor Francesco Schittulli, da te ufficialmente presentato a nome del nostro movimento - spiega - ritengo doveroso chiederti di non prestarti in alcun modo a operazioni pretestuose e poste in essere con modalità discutibili, tese a indebolire Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale e l'intero centrodestra e a favorire la coalizione avversaria".

Fitto: spettacolo desolante. Caustico anche il leader nazionale dei dissidenti di Forza Italia, in guerra aperta con Berlusconi: "Siamo dinanzi a un desolante spettacolo di irresponsabilità. Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale può darmi atto di una diagnosi e di una proposta, fatta ormai un anno fa. Servivano (a partire dalle Regionali, e mi sono sgolato a proporle, ovviamente inascoltato e contrastato) le elezioni primarie per la scelta dei candidati alla presidenza delle Regioni. Se invece ci avessero dato retta, sarebbe stato facile costruire coalizioni inclusive, dare spazio alle ambizioni di ciascuno (ma costringendo ogni potenziale candidato a misurarsi), e soprattutto ci sarebbe stato un binario certo di regole per la competizione. Adesso, comunque, e lo mostrano i sondaggi di questi giorni, Francesco Schittulli è in condizione di giocare per vincere. E allora perché non sostenerlo? E’ francamente inspiegabile. Mi auguro che Fi voglia ancora riflettere: questa occasione non deve essere persa. Invece – lo chiarisco ancora una volta – sarebbero impensabili e illegittime eventuali esclusioni. C’è un problema evidente a tutti di Statuto che giace dimenticato in un cassetto, inapplicato e aggirato".

Schittulli: disgustato. "E' disgustoso leggere le dichiarazioni di colei che fino a qualche giorno fa era la mia prima sostenitrice e oggi mi ricorda cosa io avrei detto. Io vorrei ricordare alla senatrice Adriana Poli Bortone ciò che lei mi ha pubblicamente e personalmente detto dallo scorso ottobre fino all'8 aprile in piazza Prefettura a Bari sul trattore insieme a Giorgia Meloni". Lo scrive, in una nota, Francesco Schittulli.

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