Grillo: la xylella è una bufala. Rivolta online, gli utenti lo attaccano: «Colpevole disinformazione»

Grillo: la xylella è una bufala. Rivolta online, gli utenti lo attaccano: «Colpevole disinformazione»
Questa volta la presa di posizione di Beppe Grillo sulla xylella rischia di diventare un boomerang comunicativo non da poco per il leader del Movimento5 Stelle. Sul suo seguitissimo blog infatti, campeggia da ieri un articolo – firmato da Petra Reski – intitolato «La bufalite della Xylella». Ma gli utenti, molti dei quali diretti testimoni dell'epidemia, non l'hanno presa bene e da ieri nei commenti bersagliano il comico ligure e lo accusano di fare disinformazione.
Nell'articolo, che riprende buona parte delle argomentazioni usate sul Fatto Quotidiano dall’ex direttore del Cnr Piero Perrino, il batterio non rappresenterebbe la causa per la morte degli ulivi del Salento, da ricercare piuttosto nell’inquinamento ambientale. Insomma, secondo l’articolo, quello della Xylella sarebbe un vero e proprio complotto, usato a fini politici ed economici.
 

Nel suo attacco, il blog se la prende anche con i principali organi d'informazione del territorio, Nuovo Quotidiano di Puglia e La Gazzetta del Mezzogiorno "accusati" di aver diffuso la bufala. Ma nel calderone, alla fine, ci entra pure la rivista internazionale Nature.
Oltre alle argomentazioni già note di negazionisti e scettici, per avvalorare questa tesi nel pezzo si porta come prova del nove (nonché come fonte) della notizia la sezione “discussione“ della pagina Wikipedia relativa all’argomento. Un fatto curioso - che ha già attirato l'attenzione in rete, visto che come tutti sanno Wikipedia contiene una serie di contenuti passibili di revisione, essendo un'enciclopedia open - source.
Ma l'aspetto più curioso è che questa volta, il blog di Grillo è statao preso di mira anche da numerosi utenti che conoscono direttamente il problema e che non hanno gradito la disinvoltura con cui la piaga degli ulivi, che ha già trasformato per sempre divere porzioni del territorio, sia stata bollata come una bufala.






 
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Lunedì 2 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 04-07-2018 15:21