«Utile qualsiasi forma di intervento che favorisca la ripresa dei consumi»: parla Di Palma, presidente della Bcc San Marzano

Sabato 28 Novembre 2020

Emanuele di Palma è nel settore bancario da quattro decenni. Alla presidenza della Bcc San Marzano da più di sei mesi e in precedenza direttore generale per 25 anni, si trova a gestire uno dei periodi più complessi. Non solo per il settore. La pandemia ha stressato un’economia già compromessa. Proprio in questi tempi, però, possono nascere opportunità e riprese.

Presidente, l’incertezza è forse l’aspetto più sfuggente: quanto durerà questa situazione?

«Almeno fino a quando non sarà chiara la fine dell’allarme sanitario. Solo con la certezza del termine o comunque del contenimento della pandemia, si potrà fare il resoconto di quanto si è perso in termini di prodotto interno lordo e occupazione. E avere una stima del tempo necessario per tornare ai livelli pre Covid. Fermo restando che già prima il momento non era particolarmente felice. Bisognerà certamente immaginare un nuovo futuro e concentrarsi su quei settori che potranno dare un maggior impulso sia all’occupazione, sia al recupero di Pil».

Reputa interessanti le misure del governo per provare a dare una sterzata? Una fra tutte, il cashback? «Qualsiasi forma di intervento che possa favorire la ripresa dei consumi sarà utile, ed è significativa l’iniziativa di puntare alla limitazione dell’uso del contante. La strada dei sistemi alternativi per l’Italia è ancora lunga, siamo uno dei paesi europei più legati al contante. Appare congeniale favorire l’uso della moneta elettronica magari anche con forme di incentivo come il cashback che andrà però sperimentato per tarare la risposta degli italiani».

Per quanto vi tocca direttamente, avete studiato iniziative per agevolare il rapporto col cliente? «Abbiamo già da qualche mese potenziato i servizi di home banking e abbiamo lanciato un nuovo servizio tramite Whatsapp che consente di dare risposte immediate alle esigenze dei clienti. Quindi, per gestire le richieste di primo livello e snellire le procedure delle filiali. Si può utilizzare la messaggistica anche ottenere appuntamenti ed evitare inutili attese. È un servizio che ha riscontrato un notevole successo e ha destato attenzione di altre banche di credito cooperativo».

Focalizzandoci sulla Puglia, da dove ripartire?

«Ogni regione ha le sue peculiarità, la nostra regione dovrà ripensare su come reinventare l’offerta turistica, il sistema della filiera enogastronomica e dell’agricoltura in genere. Soprattutto quest’ultimo comparto ha avuto un grave impatto. E poi penso alla cultura, importante volàno di ripresa».

A proposito: possiamo vantare due candidate alla “Capitale italiana della Cultura 2022”. Il derby Taranto-Bari è una bella sfida…

«Un segnale molto importante. Come Bcc abbiamo sempre dato enfasi a tutte quelle iniziative di carattere culturale per Taranto. È una città che, tra il Museo MarTa e le altre splendide alternative, ha diversi assi nella manica per ambire a un titolo così prestigioso. Potrà essere anche un veicolo di ripresa economico per una città che soffre da anni».

Intanto, sembra delinearsi l’ingresso statale nella società che gestirà l’ex Ilva.

«Ci auguriamo che questi mesi così difficili siano serviti a trovare una soluzione a un’annosa vicenda che ci vede tristemente protagonisti. Speriamo si raggiunga una soluzione definitiva dal punto di vista economico ma soprattutto ambientale. Per aggredire il periodo post Covid, bisogna risolvere la madre di tutte le vertenze».

Un breve bilancio di quest’anno per la Bcc San Marzano e gli auspici per il prossimo?

«Dal punto di vista bancario, è stato un anno impegnativo ma ricco di risultati importanti. Siamo tra le 19 banche più sicure d’Italia secondo l’indagine di Altroconsumo Finanza. Nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, abbiamo registrato un notevole aumento dei volumi e della solidità patrimoniale. Abbiamo registrato un utile di 3,8 milioni di euro (+39% rispetto allo stesso periodo del 2019), la raccolta complessiva è cresciuta del 14% attestandosi a 650 milioni di euro. Nel 2021 vogliamo continuare su questa strada e migliorare in maniera sensibile le nostre quote di mercato». 

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