Battuta sull'ulivo di Cisternino: la paura e l'ira degli agricoltori

Battuta sull'ulivo di Cisternino: la paura e l'ira degli agricoltori
«L'albero di Cisternino? Il senatore Ciampolillo ha preso una pianta, vorrà dire che manderò qualche senatore ad eradicarla...». Se la cava con una battuta il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio sulla vicenda che da giorni sta interessando l'ulivo affetto da xylella in Valle D'Itria, non abbattuto per le proteste di un senatore dei Cinque Stelle, Lello Giampolillo, che ha eletto il suo domicilio parlamentare nel terreno ricevuto in comodato d'uso gratuito dal proprietario. Il blocco della procedura di eradicazione è stato affrontato, seppur non in maniera dettagliata, ieri nel corso dell'audizione di Centinaio alla Commissione agricoltura della Camera. È stata la senatrice del Pd Maria Chiara Gadda ad invitare il ministro a prendere una posizione sull'atteggiamento del rappresentante dei Cinque Stelle. Un'istanza anche di carattere politico che giunge dal Pd, in riferimento all'alleanza di governo Cinque Stelle-Lega, partito del ministro Centinaio. «Serve un piano di informazione e educazione ambientale non solo per chi non riconosce le misure imposte dalla scienza, ma anche per qualche senatore della Repubblica, visto che qualcuno ha messo a sua dimora un campo con una pianta infetta, impedendone l'eradicazione: invito il ministro - ha chiesto l'esponente del Pd - a risolvere il problema Ciampolillo all'interno della maggioranza». Centinaio glissa con una battuta la richiesta giunta dalla senatrice Gadda, anticipando solo che «sarà valutata la possibilità di avanzare procedure nuove su chi ostacolerà l'eradicazione delle piante da abbattere».
Dal territorio l'onorevole pugliese e commissario provinciale della Lega per Brindisi, Anna Rita Tateo, preferisce mantenere un profilo basso sulla vicenda che riguarda il senatore dei Cinque Stelle. «Faccio appello al buon senso di tutti in questa fase. Sono tra quelle più dispiaciute per un'emergenza, che ormai non è più solo arrivata a Cisternino ma si sta spostando verso Monopoli, e soprattutto per l'eradicazione di ulivi secolari e millenari. È anche vero però che questo serve per evitare che la xylella possa diffondersi sull'intero territorio regionale e non solo, come afferma la scienza». La deputata barese da giorni sta seguendo l'evolversi di quelle che sono le risultanze delle decisioni degli organi parlamentari sulla diffusione del batterio non solo in provincia di Brindisi. «Vorrei sottolineare il lavoro dei miei colleghi in commissione agricoltura: sono stati in Puglia ad ascoltare gli imprenditori ed a rendersi conto di quello che ha significato per il Salento questa emergenza. Si sta cercando di attuare tutto quanto sia possibile affinché questa Regione possa ripartire, ponendo un argine ed interrompendo questa grave situazione. Il ministro Centinaio conclude Tateo - sta facendo un lavoro egregio, per dare respiro agli operatori del settore: noi siamo dalla loro parte».
Dura è invece la presa di posizione delle associazioni di categoria su quanto sta avvenendo in contrada Termetrio, dove anche ieri il senatore Ciampolillo, è rimasto a presidiare il terreno con l'ulivo malato. «Non ci sono parole per commentare la vicenda di Cisternino. Per noi - dichiara il vicepresidente regionale della Cia, Giannicola D'Amico - il riferimento è la scienza, e non la fantascienza. Si proceda subito all'eradicazione. Abbiamo sempre sostenuto che l'emergenza xylella non avrebbe atteso i tempi della giustizia, della burocrazia e della politica: il risultato è che il ritardo accumulato in questo tempo ha portato l'espandersi dell'infezione alla piana degli ulivi monumentali ed alle porte della provincia di Bari. Tutti quanti devono avere come obiettivo quello di fermare l'avanzata del batterio: per fare questo bisogna mettere in atto quello che la scienza sostiene».
Intanto sono ore di valutazione anche per l'Arif e per gli uffici regionali del dipartimento agricoltura: i tecnici delegati all'abbattimento dell'ulivo di Cisternino, dopo essere stati respinti lunedì scorso dal senatore dei Cinque Stelle e da alcuni attivisti, continuano a sostenere la necessità di procedere all'eradicazione.
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Giovedì 20 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:20