Voli cancellati e ritardi, collegamenti a rischio: è emergenza anche in Puglia

Voli cancellati e ritardi, collegamenti a rischio: è emergenza anche in Puglia
di Giuseppe ANDRIANI
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Martedì 5 Luglio 2022, 05:00

È caos. Passeggeri costretti ad attendere in aeroporto, voli cancellati, ritardi sempre più frequenti (quasi 150 tra Brindisi e Bari negli ultimi due giorni). Il weekend di fuoco del trasporto aereo non è stato un weekend. La situazione rischia di cristallizzarsi, ieri non è affatto andata meglio. L’emergenza europea, con gravi conseguenze tra Olanda, Spagna e Germania, si ripercuote anche sulla Puglia. Chi ieri doveva partire da Bari per andare a Copenaghen è rimasto a terra, perché la Scandinavian Airlines System (compagnia di bandiera di Danimarca, Norvegia e Svezia) era a corto di personale a causa di uno sciopero. Per dare le dimensioni di una crisi enorme e in divenire, basta pensare che ieri pomeriggio il ceo della Sas, Anko Van der Werff ha parlato di «sciopero devastante e società a rischio». Sarà anche un braccio di ferro con i sindacati, ma la protesta del personale scandinavo arriva con forza persino in Puglia. 

Aeroporto di Bari, i voli cancellati

Da Bari nella giornata di domenica erano saltati due collegamenti internazionali, entrambi curati da Wizzair, una delle società sotto tiro negli ultimi giorni. Cancellati, quindi, i voli per e da Vienna e Cluj: nessuna spiegazione ufficiale, ma dalla sigla low cost ungherese trapela in maniera piuttosto netta un problema di personale di bordo. La stessa Wizzair sabato non era riuscita a garantire il Bari-Verona, né all’andata e neppure al ritorno. E Ryanair invece aveva visto annullato il collegamento dal capoluogo pugliese a Milano Malpensa. 
Chi deve partire, adesso ha paura. Rimanere bloccati all’andata vuol dire veder andare in fumo la vacanza o il volo per lavoro, ma restare in aeroporto al ritorno diventa un disagio - anche economico - ancor più serio. Il personale di Aeroporti di Puglia è disarmato per fronteggiare un’emergenza che non si era mai presentata con questa veemenza nel settore. E sembrano tutti convinti, a livello europeo, che il peggio debba ancora venire. Basti pensare, del resto, che Ryanair ha annunciato uno sciopero di 24 ore per domenica 17. Da tener presente che nonostante un aumento del costo dei voli, legato anche alla crisi del carburante e dell’energia, le tratte sono spesso soldout, motivo per cui è difficile che i passeggeri che “restano a terra” possano essere ricollocati. E dalle associazioni di consumatori si alza l’appelllo ai rimborsi, dovuti se la cancellazione è negli ultimi 14 giorni.

Aeroporti, la falsa ripartenza

La ripartenza del turismo post covid e il numero di voli e collegamenti in netta crescita rispetto a un anno fa (e con percentuali bulgare rispetto al 2020) rischia di diventare un bluff e di perdersi tra scioperi, proteste e soprattutto mancanza di personale. Le compagnie low cost sono in difficoltà e sono quelle che riforniscono i due scali pugliesi, Bari e Brindisi. E se il ministro ai Trasporti, Enrico Giovannini, ridimensiona l’emergenza per l’Italia, e al contempo da Adp fanno sapere di non avere problemi con il personale, il gioco del domino, con la crisi europea del settore, si riflette in maniera importante e violenta anche sulla nostra regione e un po’ su tutto il Paese. Partire in aereo diventa un’impresa. E anche qualora si riesca a farlo il problema è legato ai ritardi. Escludendo la tarda serata di ieri, un monitoraggio tramite FlightAware mostra come nelle ultime 48 ore a Bari siano stati 127 i collegamenti aerei partiti o arrivati con ritardo e a Brindisi invece 71, con un traffico ovviamente inferiore. Passeggiare in aeroporto, oggi, equivale a incrociare sguardi preoccupati e al contempo speranzosi. L’Europa si muove per provare a venir fuori dall’empasse, la Puglia sembra non avere armi per combattere quello che rischia di diventare a tutti gli effetti il problema dell’estate. Il grande nodo da risolvere, per chi vive di turismo e per chi invece, da utente, vuole (o deve, particolare non trascurabile) solo viaggiare. Il proliferare di voli (tanti i collegamenti annunciati e lanciati nelle ultime settimane da Brindisi e Bari) con le compagnie low cost non ha seguito la logica della mancanza del personale. E questi caldi giorni di inizio luglio hanno restituito la situazione emergenziale senza lasciare, per ora, appigli di risoluzione. Non resta che sperare, ma nel frattempo è il caos. Non era questa la ripresa immaginata, desiderata e soprattutto costruita. 

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