Ballottaggi, sorpresa Barletta: con Cannito la rivincita per il centrodestra

Ballottaggi, sorpresa Barletta: con Cannito la rivincita per il centrodestra
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Lunedì 27 Giugno 2022, 08:35 - Ultimo aggiornamento: 20:34

Il dato più eclatante riguarda certamente Barletta, unico comune capoluogo al voto per i ballottaggi pugliesi dove il sindaco uscente Mino Cannito ha battuto Santa Scommegna con circa 20 punti di distacco.

La gioia di Cannito

«Non mi aspettavo un risultato così importante ma sono felice e dedico questa vittoria ai cittadini, perché hanno capito che bisognava dire basta a un certo strapotere politico in città, aumenta dunque il senso di responsabilità nei loro confronti, per loro mi impegnerò per risolvere i problemi della città». Sono state queste, la scorsa notte, le parole del neo eletto sindaco di Barletta Cosimo Damiano Cannito, che ha riscosso il 65% dei voti, a capo di una coalizione di centrodestra composta da FI, Fdi, Lega e alcune liste civiche. Cannito, eletto già nel 2018, tre anni più tardi, a ottobre 2021, era stato sfiduciato in consiglio comunale da parte della sua stessa maggioranza che si era unita a PD e SI. Non ce l'ha fatta Santa Scommegna, la candidata del centrosinistra si è fermata al 34,97%. Le distanze al primo turno erano più ravvicinate: Cannito al 42,27% e Scommegna al 36,63%.

«Ora la città è libera e per la città dobbiamo lavorare ripartendo da dove avevamo lasciato», ha aggiunto circondato da centinaia di persone in festa fra il palazzo di città e il teatro «Curci», improvvisando una sorta di comizio di ringraziamento, in un clima di tifo da stadio. Al ballottaggio Cannito aveva sfidato Santa Scommegna, la candidata del centrosinistra, coalizione che, al secondo turno, con apparentamento, aveva riunito il PD e le liste riconducibili politicamente al presidente della regione Puglia Michele Emiliano con Si, Italia Viva e Italia in comune, che al primo turno avevano sostenuto Carmine Doronzo.

Apparentamento che, considerata anche la bassa affluenza al voto, che si è fermata ieri al 43,94%, non è bastato per superare l'avversario del centrodestra. «Ora la nostra attenzione sarà tutta sul consiglio comunale», ha detto Scommegna. «Io ce l'ho messa tutta, affrontando una campagna elettorale difficile con forza e passione e il mio auspicio è che in città torni un clima di serenità». 

Nuovi equilibri politici


Nella città della disfida sfumano sia il campo largo con il M5s, che non si riunisce nemmeno al secondo turno, sia il lavoro di Michele Emiliano che si era speso per la candidata, nonostante la spaccatura fratricida nel Pd. «Con la vittoria di Mino Cannito abbiamo vinto noi e ha perso Emiliano - commenta il coordinatore regionale di Forza Italia Mauro D'Attis - abbiamo saputo interpretare la voglia di Barletta di essere liberata dalla cappa clientelare del centrosinistra che governa la Regione».

Vince il centrodestra in altri quattro Comuni


Ma il centrodestra si prende la rivincita sul primo turno anche a Molfetta che incorona un altro uscente, Tommaso Minervini, contro il candidato del centrosinistra (sostenuto anche da Pd e M5s) Lillino Drago. A Castellana Grotte, dove Domenico Domi' Ciliberti batte lo sfidante Vito Luigi Rubino. A Palagiano dove Domiziano Lasigna - anche lui al secondo mandato - batte Pietro Rotolo ma anche a Giovinazzo dove Michele Sollecito (sostenuto dal centrodestra e da Con) ha battuto Daniele de Gennaro.

 

A Castellaneta regge il centrosinistra


Il centrosinistra regge invece a Castellaneta, con Gianni Di Pippa, che ha battuto Alfredino Cellamare del centrodestra. Secondo i primi conteggi però i voti non consentirebbero al neosindaco di ottenere una maggioranza piena in Consiglio, situazione che potrebbe determinare la cosiddetta anatra zoppa. Nel comune, dove l'affluenza è rimasta alta anche al secondo turno, nei giorni scorsi lo stesso Emiliano aveva rivolto l'appello al voto per Di Pippa persino agli elettori di Fratelli D'Italia. Centrosinistra vittorioso anche a Santeramo con Vincenzo Casone.

Galatina sceglie Amante


L'altra piazza caldissima e controversa di questa tornata elettorale era quella di Galatina, unico comune salentino al ballottaggio, dove Fabio Vergine, sostenuto da un gruppo di civiche molto trasversali ha battuto il sindaco uscente Francesco Pasquale Amante che al secondo turno portava in dote l'apparentamento con la candidata Sandra Antonica (Pd, Italia Viva e M5S) sconfitta al primo turno.


Sul palco a festeggiare Vergine c'erano dal senatore leghista Roberto Marti al consigliere regionale Pd Donato Metallo, fino al sindaco di Nardò Pippi Mellone. «Siamo felicissimi ha commentato a caldo Fabio Vergine- Complimenti ad Amante e alla sua coalizione. L'augurio a me stesso che posso fare e a Galatina è che si possa iniziare a parlare da subito la stessa lingua per far tornare la città ad essere centrale. Lavoriamo insieme per Galatina, senza fratture».

Il M5S


Un discorso a parte lo merita il M5s, che riesce a tenere a Mottola, dove conferma il sindaco uscente, Giovanni Piero Barulli che batte Angelo Lattarulo. Ma perde invece la sfida di Polignano a Mare, dove Maria La Ghezza unica candidata donna di questi ballottaggi - è stata battuta dal candidato della Sinistra Vito Carrieri.
 

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