Bagnanti, occhio a Woodstock: l'appello a rispettare i fratini

Domenica 16 Giugno 2019 di Fabio IPPOLITO
Un innocuo uccelletto che ricorda vagamente il Woodstock di Snoopy sta facendo molto discutere in questo inizio di estate. Si tratta del fratino, minuscolo trampoliere intimamente legato all'habitat delle nostre spiagge.
Secondo la Lipu, la popolazione nidificante in Italia era nel 2014 di circa 1.500 coppie, interessata da un declino di circa il 50% negli ultimi dieci anni, tale da far inserire la specie nella Lista Rossa degli uccelli nidificanti. Il biologo Giuseppe La Gioia afferma che nel Salento il fratino ha un'ampia distribuzione come nidificante, ma poche sono le aree ottimali, essenzialmente in ambienti poco disturbati. Il nido è in realtà una buchetta scavata nella sabbia, perfettamente mimetizzata, spesso al confine tra spiaggia e duna e vicino a un cespo di vegetazione; ma la nidificazione è stata riscontrata anche su parcheggi sterrati retrodunali e su basse scogliere marine.

Alle Cesine negli scorsi anni sono state segnalate (Marco Bernardini, EBN) 4/5 nidificazioni, altrettante nella Salina Monaci (D. Salemi), una nella zona militare di Torre Veneri e una a Specchiolla, nel Brindisino.
Ma perché questa specie è così vulnerabile? Se d'inverno gli adulti svernanti, perfettamente in grado di volare, non corrono particolari rischi sulle poco frequentate spiagge, da marzo-aprile e fino a giugno e a volte luglio, il fratino depone le uova lungo le nostre coste e tante sono le possibili minacce. Quello che sembra essere un valore aggiunto per i nostri litorali, la sempre più spinta destagionalizzazione, è una sorta di una spada di Damocle sul futuro delle esigue popolazioni di fratino.

La pulizia con mezzi meccanici, praticata negli ultimi anni per restituire ai bagnanti ambienti che assomigliano poco a spiagge e sempre più a tavoli da biliardo, rappresenta la principale minaccia: i nidi infatti, vengono letteralmente spazzati via. Tale pratica poi, liberando la spiaggia dalla vegetazione e dagli inerti naturali depositati dal mare, priva la spiaggia di una componente fondamentale per la deposizione delle uova ed il rifugio dei pulcini. Nell'ordinanza balneare regionale è scritto che le operazioni di preparazione, sistemazione e pulizia delle spiagge nel periodo dal 15 febbraio al 31 maggio, dovranno essere effettuate esclusivamente con modalità che salvaguardino la schiusa delle uova della specie, evitando in ogni caso il calpestio dei nidi. Ma, come si è detto, la nidificazione arriva spesso anche fino a giugno.

I bagnanti, ma anche i volenterosi ripulitori delle spiagge, per quanto encomiabili, possono rappresentare altresì un problema, a causa del disturbo arrecato in fase di cova o per il diretto schiacciamento delle uova. Può accadere poi che pulcini trovati dai turisti vengano scambiati per animali in difficoltà e portati via, quando invece i loro genitori sono nei paraggi.
Quad, enduro, bicicross, fuoristrada e persino cavalieri che accedono alle spiagge finiscono spesso per schiacciare uova e pulli. Cani non al guinzaglio, gatti, volpi, gazze e gabbiani rappresentano un pericolo per le uova ed i pulcini, entrambi indifesi e fortemente soggetti alla predazione. Più in generale, la sempre più spinta erosione dei litorali dovuta alla cattiva gestione (rimozione della vegetazione e sbancamenti della duna, ma anche utilizzazione intensiva e proliferazione degli stabilimenti) sta letteralmente portando alla scomparsa l'habitat del fratino.

Quest'anno sono finiti nel mirino i Jova Beach Party, grandi concerti sulle spiagge italiane; sebbene promossi dal WWF per l'attenzione al plastic-free, alcuni di essi (Cerveteri, Castelvolturno e Lido degli Estensi) sono stati bocciati per le minacce alla nidificazione del fratino.
Che cosa possiamo fare noi? Quando camminiamo sulla spiaggia, soprattutto in prossimità della vegetazione, facciamo attenzione a dove mettiamo i piedi. Se troviamo delle uova o dei pulcini allontaniamoci rapidamente; se poi troviamo nidi in situazioni di pericolo, segnaliamoli alle competenti autorità ed associazioni. A Bari, nei giorni scorsi, alcuni nidi di fratino sono stati avvistati sulla costa fra Torre Quetta e San Giorgio: il comune ha subito posto transenne per proteggere le uova e segnalarne la presenza ai bagnanti che hanno preso d'assalto il litorale. © RIPRODUZIONE RISERVATA