Assembramenti e coprifuoco, controlli serrati nel weekend, ma i sindaci non chiudono le strade

Giovedì 12 Novembre 2020 di Maurizio TARANTINO

I sindaci vigileranno sugli assembramenti, ma non disporranno la chiusura di piazze e di strade nei diversi Comuni del Salento. È quanto è emerso dal Comitato per l'ordine e la sicurezza, convocato dalla Prefetto, Maria Rosa Trio con la partecipazione delle Forze dell'Ordine e dei primi cittadini delle amministrazioni più popolose. In videoconferenza come previsto dal protocollo Covid-19, è stata esaminata la circolare del Viminale che chiedeva, in vista del fine settimana, controlli più serrati da un lato, e, dall'altro, concordare con i sindaci più idonee modalità di applicazione sull'interdizione di strade o piazze potenzialmente interessate dal fenomeno. Una riflessione anche alla luce di quanto avvenuto nelle scorse ore, con lo scatto in avanti di Novoli, Sannicola e Sternatia, dove sono state emanate ordinanze che stabiliscono il divieto di sostare in alcune zone dei centri salentini. Mentre il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci chiude strade e piazze alle 20.


I sindaci presenti alla riunione si sono detti d'accordo ad aspettare, in una fase di attesa, visto che l'attivazione della zona arancione sembrerebbe aver scoraggiato le uscite e gli incontri. Già i Comuni infatti, registrano una riduzione del carico di cittadini, con la mitigazione del rischio di assembramenti negli orari serali e pomeridiani della movida. La chiusura delle piazze imporrebbe, tra l'altro, utilizzo di risorse umane che in questo momento scarseggiano, senza che alla fine si riesca a controllare con efficacia il territorio. Nel capoluogo, dove nei giorni passati si erano verificati assembramenti, la valutazione è stata in linea quella della settimana scorsa: «Il divieto di spostamento tra comuni - sottolinea il sindaco Carlo Salvemini- ha avuto un oggettivo impatto sulla vita sociale del capoluogo nel fine settimana, non c'è la necessità impellente di disporre la chiusura di strade e piazze (con il conseguente massiccio impegno di personale). Con specifici ordini di servizio si predisporranno controlli di polizia rafforzati su aree più a rischio, tipo piazzetta Alleanza e piazzetta Carducci». Un approccio light condiviso che sposta meno risorse e cerca comunque di contenere i problemi.


Il presidente della Provincia e sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, auspica buon senso: «I negozi sono aperti e non possiamo intervenire per vietare la spesa di prima necessità. È chiaro che l'aumento dei casi non ci fa stare tranquilli, ma questo lo avvertono anche le persone che stanno dimostrando attenzione». Il sindaco di Maglie, Ernesto Toma non esprime preoccupazione, almeno in questa fase: «La movida è praticamente inesistente. Camminando in mezzo a Maglie, c'è maggiore movimento la mattina: proprio ieri molti parcheggi erano vuoti, non ci sono molte persone in circolazione, per cui non disporremo chiusure». L'incremento dei contagi nel Comune di Tricase, è servito a fare da deterrente negli ultimi tempi, secondo quanto ha dichiarato il primo cittadino, Antonio De Donno: «Abbiamo avuto assembramenti molto limitati, perché, a mio parere, sta agendo la responsabilità personale e comunque non ci sono occasioni visto che i locali sono chiusi. Anche per il fine settimana non temiamo criticità, in particolare nelle marine: anche se c'è l'abitudine di fare il bagno d'inverno, resta una consuetudine di pochi».


Negli altri grandi Comuni salentini come Copertino e Casarano, il cliché è praticamente identico: «La situazione è sotto controllo e per fortuna, ci aiutano anche dai dati epidemiologici. Al momento sono solo i 12 concittadini positivi. Le forze di polizia stanno facendo i dovuti controlli. Forse qualche ragazzino che va fuori dagli schemi, ma bastano i vigili urbani a riportare l'ordine». Ottavio De Nuzzo, primo cittadino di Casarano, conferma: «Situazioni critiche non ce ne sono, neanche di sabato e domenica. Facciamo controlli anti assembramento con l'ausilio dei carabinieri e stiamo vedendo i risultati. Uno dei Comuni più amati, in particolare con la temperatura mite è sicuramente Otranto: «Al momento non abbiamo intenzione di chiudere nulla, è stato vietato l'accesso a due campetti di calcetto in due rioni periferici perché nei si ritrovava un numero di ragazzi non consentito. Se dovessimo avere problemi, con l'arrivo di gente dai Comuni vicini, interverranno carabinieri, polizia e vigili. Non sarà facile nascondersi».

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