Farmaci, le Asl spendono troppo. Regione: multe a chi supera il tetto di spesa

Farmaci, le Asl spendono troppo. Regione: multe a chi supera il tetto di spesa
di Paola COLACI
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Mercoledì 9 Marzo 2022, 09:14

Nei primi dieci mesi del 2021 gli ospedali e le Asl pugliesi hanno speso oltre 679 milioni per l’acquisto diretto dei farmaci. A conti fatti 174 milioni in più rispetto al tetto di 505 milioni fissato dal ministero della Salute. Trend confermato anche in relazione all’ultimo trimestre dello scorso anno e che rischia di consolidarsi anche nel 2022. Ecco perché ora la Regione corre ai ripari. «L’obiettivo è puntare a un risparmio annuo pari a circa 60 milioni di euro per il 2022» annuncia l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese. E a mezzo delibera di Giunta fissa il tetto di spesa per ogni Asl, prevedendo sanzioni a carico dei direttori generali e dei medici in caso di sforamento. 

La lettera alle Asl: non si sfori il budget


La nota che specifica budget e obiettivi è stata trasmessa nelle scorse ore ai manager delle Aziende sanitarie pugliesi. E in calce è indicato lo scostamento rispetto alla spesa farmaceutica rilevato nel 2021 per ogni Asl. Nel dettaglio l’unica Azienda a far quadrare i conti durante lo scorso anno è stata quella di Foggia che ha chiuso con -0,11% rispetto al budget assegnato, risparmiando 93mila euro.

Tra le Asl più virtuose di Puglia anche Brindisi: a fronte di un budget assegnato pari a 54,7 milioni per l’acquisto diretto di farmaci l’azienda ha speso solo 79.900 euro in più. Di contro, a sforare il tetto in maniera più significativa è stata la Asl di Taranto: a fronte di 72,9 milioni a disposizione l’esborso per l’acquisto dei medicinali da parte di ospedali e strutture sanitarie si è attestato a quota 83 milioni di euro. In pratica +13,68% e 11 milioni di spese extra. Segue la Asl Lecce con uno scostamento del 6,43% rispetto al tetto previsto pari a 104.7 milioni e una spesa extra che si è attestata a 7,2 milioni. In relazione alla Asl di Bari, infine, a fronte di un budget pari a 152,2 milioni si è registrata una spesa pari a 161,8 milioni. Il 3,61% in più rispetto al tetto assegnato dalla Regione. Ma non è tutto. 


L’assessorato ora punta i riflettori anche sulle ricette mediche. L’analisi dei dati di spesa e consumo sui farmaci erogati a livello regionale dalla farmaceutica convenzionata e dai medici di base - indagine condotta dalla “Sezione Farmaci, Dispositivi Medici e Assistenza integrativa” della Regione Puglia - nel corso del 2021 ha infatti rilevato un boom di prescrizione mediche. Con percentuali che superano la media nazionale anche del 112% come nel caso di antibiotici, eparine e anticoagulanti. Consumi superiori del 60% rispetto alla media nazionale anche per antinfiammatori e antireumatici e del 30% per gli antimicrobici intestinali.

«A determinare uno sforamento significativo del budget di spesa - fa sapere l’assessore Palese - contribuisce non solo il continuo inserimento in commercio di nuovi medicinali ad alto costo ma anche l’abitudine di prescrivere medicinali brand più costosi al posto dei farmaci generici che garantiscono gli stessi risultati terapeutici a un prezzo notevolmente inferiore».


Da qui, dunque, la necessità di intervenire per contenere i costi di acquisto. «La Puglia è ancora annoverata tra le regioni che registrano un elevato sforamento del tetto di spesa farmaceutica per acquisti diretti - ha rimarcato l’assessore alla Sanità - Ecco perché in Giunta è stato approvato un provvedimento finalizzato a determinare un’ulteriore stretta su tale capitolo, mediante l’assegnazione tetti di spesa aziendali e obiettivi di budget a ogni singola Azienda». Ma anche attraverso sanzioni e segnalazioni a carico di farmacie ospedaliere e medici di base. Il compito di vigliare sul contenimento di costi è stato affidato ai direttori generali. “Si dà mandato ai direttori generali delle Aziende di porre in essere le azioni per il potenziamento delle attività di controllo nei confronti dei medici prescrittori che non rispettino le linee guida regionali ed aziendali in materia di appropriatezza prescrittiva di farmaci - si legge nel deliberato - determinando un utilizzo inappropriato delle risorse pubbliche ed il superamento dei tetti di spesa previsti dalla normativa vigente”.
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