Arpal, indagine dell'Anticorruzione sul concorso per dirigenti. Cassano: «Tutto in regola»

Arpal, indagine dell'Anticorruzione sul concorso per dirigenti. Cassano: «Tutto in regola»
di Roberta GRASSI
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Martedì 15 Marzo 2022, 09:37 - Ultimo aggiornamento: 12:40

Su un concorso per la selezione di tre dirigenti Arpal, Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro, sono in corso accertamenti da parte dell'ufficio Anticorruzione della Regione Puglia. Alcuni candidati hanno segnalato presunte anomalie nell'espletamento delle prove. In particolare hanno denunciato che ad alcuni candidati sarebbe stata data la possibilità di andare in bagno e consultare dispositivi elettronici durante le prove e hanno puntato il dito contro la commissione esaminatrice presieduta dal rettore Domenico Laforgia, già rettore di UniSalento, oggi presidente di Acquedotto di Puglia. Oltre a lui gli avvocati Gabriella Grieco e Carlo Capone e il segretario Panteleo Pschechera che hanno redatto una relazione in cui hanno chiarito l'accaduto. 

Puglia, concorsi e procedure irregolari. Nella relazione del nucleo ispettivo regionale 8 denunce, 32 segnalazioni nel 2020


«I controlli  - spiega il direttore dell'Arpal, Massimo Cassano, interpellato da Quotidiano - sono stati fatti ed è tutto regolare. La relazione della commissione è in nostro possesso e non ci sono anomalie, non poteva che essere così considerato il valore della persona che presiede la commissione. Io direttamente non mi sono mai interessato ad alcun concorso, ma so che non ci sono mai stati problemi nella ventina di procedure che sono state bandite. L'unica lamentela è questa, che proviene da una ragazza e sulla cui segnalazione ci siamo immediatamente attivati per le verifiche opportune, non rilevando nulla di irregolare».

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