Apulia, slittano le riunioni: in bilico la rassegna di cinema francese

Apulia, slittano le riunioni: in bilico la rassegna di cinema francese
di Giuseppe ANDRIANI
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Martedì 30 Agosto 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 09:29

Apulia Film Commission paralizzata e così rischia di saltare un appuntamento fisso di settembre per gli amanti del cinema, la rassegna francese “Vive le Cinema” a Lecce. E non è l’unico grande evento destinato ad essere rinviato in autunno tra quelli con il contributo di Afc. Ripercorrendo le tappe: nelle ultime settimane da più parti era arrivata la denuncia di una paralisi istituzionale di Apulia Film Commission, dovuta tra le altre cose ai dissidi tra il direttore generale, Antonio Parente, e la presidente Simonetta Dellomonaco. Non è tutto qui, però. Se i rapporti tesi tra i due erano finiti in Commissione regionale, scatenando per altro le reazioni della politica e quasi un invito al commissariamento di Apulia, i problemi riguardano anche l’assemblea dei soci, di cui in ogni caso Parente non è parte integrante. L’assemblea, prevista per giovedì scorso, è stata rinviata, per quanto non siano chiari i motivi. L’assemblea è stata rimodulata in prima convocazione per il 9 settembre, in seconda per il 30. In ogni caso, permane la situazione di stallo, che non permette fin troppo spesso agli organizzatori degli eventi di aver chiara la situazione e soprattutto quale sarà il contributo destinato. E così, sembra che “Vive le Cinema”, la rassegna di cinema francese tanto cara ai cultori del genere che si svolge a Lecce in autunno, dovrebbe essere rinviata. 

Le tappe per i prossimi eventi

Dopo l’assemblea dei soci, nella quale si potrebbe discutere anche di un commissariamento, ci sarà il Consiglio d’Amministrazione. Ma la prima è propedeutica al secondo. Ergo: senza assemblea, Apulia resta paralizzata e non può discutere i finanziamenti da destinare ai grandi eventi. Ed è per questo che “Vive le Cinema”, prevista per il 25 settembre (con l’assemblea il 9 settembre, i tempi non ci sono) a Lecce, dovrebbe slittare almeno di 45-60 giorni, perché al momento la situazione legata ai fondi è troppo nebulosa per poter procedere con l’organizzazione dell’evento. La rassegna di cinema francese non dovrebbe, quindi, saltare ma sicuramente sarà rinviata. Al momento non c’è nessuna comunicazione ufficiale, l’ultima è quella del 5 agosto nella quale l’organizzazione annunciava su Facebook le date per settembre. 

E non è l’unico caso delle ultime settimane. È fresca la protesta di Paolo Pisanelli, direttore del “Festival del Cinema del Reale”, che aveva percorso a piedi il percorso che va da Lecce a Corigliano d’Otranto, denunciando l’assenza delle istituzioni. «Non è possibile affittare attrezzature costose, fare biglietti aerei, prenotare b&b per autori e autrici, richiedere permessi e attivare pratiche burocratiche, impegnare decine di persone senza sapere se e quante risorse verranno destinate a coadiuvare la complessa macchina che muove un festival. Non è possibile, eppure anche quest’anno lo abbiamo fatto ugualmente con un enormebalzo nel vuoto», aveva detto in quell’occasione. E la storia sembra ripetersi anche con “Vive le Cinema”. 
 

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