Ballottaggi, Galatina sceglie Vergine. Tutti i sindaci eletti in Puglia

Fabio Vergine nel suo comitato a Galatina
Fabio Vergine nel suo comitato a Galatina
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Domenica 26 Giugno 2022, 11:29 - Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 20:32

Galatina, unico comune salentino al voto, testa a testa fino all'ultimo tra l'imprenditore Fabio Vergine (risultato poi vincente) e l'uscente Francesco Pasquale Amante. Alla fine la spunta lo sfidante: 6.642 voti (50,33%), contro i 6.556 di Amante (49,67%). Uno scarto di appena 86 voti. “Siamo felicissimi – ha commentato a caldo Fabio Vergine -. Complimenti ad Amante e alla sua coalizione. L'augurio a me stesso e a Galatina è che si possa iniziare a parlare da subito la stessa lingua per far tornare la città ad essere centrale. Lavoriamo insieme per Galatina, senza fratture”.


Una vittoria già nell'aria

Una vittoria, quella del nuovo sindaco di Galatina che era già nell'aria. Che avrebbe volato alto lo si è capito sin dai primi voti scrutinati. E i voti sono anche cresciuti nonostante l'incalzare di Amante, che negli ultimi giorni ha compiuto una forte rimonta e al quale va l'onore delle armi. Una rimonta che però, numeri alla mano, non è bastata.
Da una parte i festeggiamenti, dall'altra l'amarezza della sconfitta. «Non dobbiamo rattristarci - ha commentato a caldo Amante -, abbiamo fatto il nostro dovere, abbiamo lavorato tanto e bene e continueremo a farlo, sempre per il bene della città. Non è il momento di demoralizzarci».

Premiata la scelta di Fabio Vergine: la sua coalizione vede partecipi un raggruppamento di liste che fanno riferimento a Uniti si vince, Galatina Spazio Aperto, Movimento Regione Salento, Direzione Futuro, Esserci per Galatina, Focus, Noi per Galatina, Io amo Galatina, Prima Galatina, Avanti insieme e Noi, nuovi orizzonti per l'Italia. Al primo turno la coalizione aveva raccolto 5.992 voti (pari al 38,75 per cento dei suffragi).

I consiglieri


Dieci saranno i consiglieri sui quali potrà contare per una salda azione di governo Fabio Vergine. Ecco chi saranno i nuovi inquilini dell'aula consiliare: Pierluigi Mandorino, Massimo Sparapane, Camilla Palombini, Diego Garzia, Maria Grazia Anselmi, Piero Lagna, Anna Maria Congedo, Angelo Sambati, Francesco Sabato, Stefania Mele, Marcello Amante, Loredana Tundo, Emanuele Mariano, Sandra Antonica, Anna Antonica e Antonio Antonaci.
 

 

Nuovi sindaci in 13 capoluoghi, tra cui Barletta

Tra i 65 comuni in cui si è votato, tredici sono capoluoghi di provincia (Alessandria, Barletta, Como, Cuneo, Frosinone, Gorizia, Lucca, Monza, Parma, Piacenza, Verona e Viterbo) e uno anche di regione (Catanzaro).

A Barletta il candidato e sindaco uscente Cosimo Cannito, del centrodestra (che aveva ottenuto il 42,27% dei voti al primo turno) è andato subito in vantaggio sulla sfidante Santa Scommegna, del centrosinistra (che al primo turno aveva ottenuto il 36,63%). Dopo le forti polemiche legate alla sua candidatura, che spaccò in due il Pd, Scommegna era riuscita a portare a casa l'apparentamento con la “Coalizione dell’Alternativa” del candidato sindaco Carmine Doronzo (18.47% al primo turno). Ma non è bastato. (Affluenza al 43,94% alle 23, era stata del 62,25% al primo turno). Risultato finale: 22.427 voti (65,03%) per Cannito, 12.059 voti (34,97%) per Scommegna.

In provincia di Bari

In provincia di Bari, una delle sfide più sentite è stata quella di Giovinazzo dove Michele Sollecito (centrodestra + con, 5.117 voti e 50,60%) ha battuto lo sfidante Daniele De Gennaro, sostenuto da liste civiche (4.996 voti e 49,40%). Affluenza alle 23: 54,48 per cento (62,04% al primo turno). 

Molfetta il sindaco uscente Tommaso Minervini, sostenuto da una coalizione di 11 liste, supera con 11.871 voti (52,86%) il candidato del centrosinistra (sostenuto da una coalizione di sei liste tra cui Pd e M5s), l’ex magistrato Lillino Drago, fermo a 10.588 voti (47,14%).

Minervini festeggia a Molfetta

Polignano a Mare la pentastellata Maria La Ghezza (4.099 voti e 48,94%) è stata battuta dal candidato della Sinistra Vito Carrieri (4.276 voti e 51,06%).  Affluenza alle 23: 49,30% (Era del 58,99% al primo turno). 

Castellana Grotte il candidato del centrodestra Domenico Ciliberti (5.513 voti e  61,12%) batte lo sfidante Vito Luigi Rubino (3.507 voti e 38,88%). Affluenza alle 23: 50,74 per cento (era del 65,42% al primo turno).

Santeramo è stato eletto il candidato del Pd Vincenzo Luciano Casone: ha ottenuto 6.956 voti, pari al 60,82%, superando Michela Gabriella Nocco (centrodestra), che si è fermata al 4.481 preferenze (39,18%). Affluenza alle 23: 49,40% (del 63,07 al primo turno). 

Le tre sfide nel Tarantino

Castellaneta Gianbattista Di Pippa, coalizione di centrosinistra/civico (sostenuto da Emiliano), ribalta lo svantaggio del primo turno nei confronti di Alfredino Cellamare (centrodestra) e conquista la poltrona di sindaco della città con 4.666 voti e 52,44% dei consensi (18 sezioni su 19 alle 01,48 di notte). Allo sconfitto  4.232 voti e 47,56% delle preferenze. Qui l'affluenza alle 23 è stata pari al 66,16 per cento (70,03 al primo turno).

Mottola conferma per il secondo mandato il sindaco l'uscente, Giovanni Piero Barulli del Movimento Cinque Stelle (4.651 voti e 58,78%). Nulla da fare per lo sfidante, Angelo Lattarulo (3.261 voti e 41,22%). Qui l'affluenza alle 23 è stata pari al 58,03% (era stata del 70,76% al primo turno). 

Palagiano sfida vinta dal sindaco uscente Domenico Pia Lasigna (3.779 voti e 55,84% delle preferenze) su Pietro Rotolo (2.989voti e  44,16%). Affluenza alle 23: 53,08 per cento (71,81 al primo turno). 

Lasigna festeggia a Palagiano

L'affluenza in calo ovunque

Sette sindaci al centrosinistra, 4 al centrodestra, 2 alle liste civiche, di vario orientamento. È questo il risultato del turno di ballottaggio. Con cinque comuni che cambiano amministrazione da centrodestra a centrosinistra (Verona, Monza, Alessandria, Piacenza e Catanzaro) e uno da centrosinistra a centrodestra (Lucca). Nel complesso del turno delle comunali, il risultato dei 26 capoluoghi ne vede 13 al centrodestra, 10 al centrosinistra e 3 alle liste civiche.

Si sono chiuse alle 23 le operazioni di voto nei 65 comuni italiani in cui la scelta del primo cittadino sarà deciso dai ballottaggi di oggi. Al voto sono stati chiamati oltre 2 milioni di cittadini in quei comuni dove nel primo turno del 12 giugno scorso non si è riuscito a eleggere il nuovo sindaco. Dove cioè nessun candidato ha ottenuto il 50% dei voti più uno, per essere eletto. Qui a sfidarsi saranno i due candidati che hanno ottenuto più voti nella prima tornata elettorale.

In calo un po' ovunque l'affluenza. Alle 19 l'affluenza nei 10 comuni pugliesi al voto era pari al 32,84% (era stata 45,13% al primo turno).

 

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