Alitalia, la protesta continua. Nuovi appelli a Conte: «Brindisi è tagliata fuori»

Martedì 23 Giugno 2020 di Paola COLACI

La misura è colma. Il tempo degli appelli alla collaborazione ad Alitalia e al Governo per l'immediato ripristino dei voli da e per l'aeroporto di Brindisi è terminato. Ora la Puglia e il Salento passano ai fatti. E formalizzano a Roma istanza di ripristino immediato delle rotte cancellate dalla compagnia di bandiera durante l'emergenza Covid. A recapitarla all'indirizzo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, nella mattinata di ieri, sono stati il presidente di Upi Puglia Stefano Minerva e i vertici regionali di Anci Domenico Vitto e il suo vice Gianni Stefàno. Province e Comuni pugliesi che, denunciando il grave rischio di isolamento a cui sembra essere destinato il Grande Salento a causa dell'assenza di Alitalia dai cieli del Salento, chiedono al premier Giuseppe Conte e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli: «Un intervento urgente contro il danno irreversibile per due milioni di abitanti e centinaia di aziende».

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Intanto Rocco Palese di Forza Italia propone lo sciopero fiscale come strumento di lotta contro: «Lo Stato italiano, le sue aziende e il Governo che considerano i cittadini del Sud uguali agli altri sono quanto devono pagare tasse e balzelli». E i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia tornano in pressing sul governatore di Puglia: «Anziché inaugurare spazi di importanza secondaria, Emiliano si occupi dei collegamenti».

Dalla compagnia di bandiera, però, tutto tace. Nulla al momento si sa rispetto a tempi e modalità di ripristino delle rotte cancellate a fine febbraio. Così come, è ancora avvolto nel mistero il raddoppio della tratta Brindisi-Roma Fiumicino, annunciato lo scorso giovedì dall'assessore regionale al Turismo Loredana Capone. Al momento Aeroporti di Puglia, la società che gestisce lo scalo brindisino, è ancora in attesa di comunicazioni specifiche da parte del vettore. Né sino alla tarda serata di ieri era ancora inserito alcun volo aggiuntivo sul sito ufficiale della compagnia di bandiera. A tornare prenotabili e acquistabili on line dalle prime ore di ieri mattina, invece, sono stati i voli diretti Milano Malpensa Brindisi. Soluzioni di viaggio che per l'intera giornata di domenica erano scomparsi dal sito ufficiale della compagnia. Al loro posto, due alternative: il Milano Malpensa Brindisi delle 15.10 con scalo a Roma Fiumicino e atterraggio nel Salento alle 18.35 e il Milano Malpensa Brindisi delle 11.05 con scalo a Roma Fiumicino e atterraggio a Brindisi alle 18.35. Nel primo caso tre o mezzo di viaggio, nel secondo caso 7 ore e mezzo di volo. Una prospettiva che aveva fatto infuriare i viaggiatori e riaccendere le proteste contro l'ennesimo scippo ai danni del Salento. Da ieri mattina, però, l'allarme sembra essere rientrato. Sul sito della compagnia i voli diretti sono tornati disponibili. E anche da Aeroporti di Puglia, almeno per il momento, confermano la ripartenza.
Eppure la beffa di soli tre collegamenti giornalieri garantiti da Alitalia da e per l'aeroporto di Brindisi con Roma Fiumicino e Milano Malpensa resta.

Così, dopo l'impegno annunciato nei giorni scorsi dal presidente di Upi Puglia Stefano Minerva, nella giornata di ieri le Province pugliesi hanno scritto a Conte e alla De Micheli. «La crescente domanda di viaggiatori rilevata nell'intera area jonico-salentina con la riapertura dello scalo brindisino si legge nella nota - potrà essere soddisfatta solo se la compagnia di bandiera garantirà l'immediato ripristino della programmazione dei voli diretti, considerato che il prorogarsi di un'ingiustificata drastica riduzione di collegamenti aerei, unito all'annosa carenza infrastrutturale nonché ai ridotti collegamenti con i vettori ad alta velocità, comporterà un danno irreversibile per l'intero sistema territoriale salentino».

Dunque la richiesta ufficiale a Palazzo Chigi: Chiediamo che il Governo garantisca in tempi rapidi la completa ripresa dell'attività di Alitalia su Brindisi che risponde alla domanda di mobilità di quasi due milioni di abitanti e centinaia di aziende del territorio». Analoga istanza e stessi destinatari per la lettera inviata da Anci Puglia e firmata dal presidente Vitto e dal suo vice Stefàno: «Garantire i collegamenti è prioritario per mitigare la crisi finanziaria che si è abbattuta sul nostro sistema produttivo ed è fondamentale se si vuole scongiurare un autunno caldo per il territorio» hanno rimarcato i sindaci pugliesi.

Intanto a tornare sulla questione è anche Rocco Palese di Forza Italia: «Per lo Stato italiano, per le sue aziende e per il Governo, i cittadini del Sud sono uguali agli altri sono quanto devono pagare tasse e balzelli tuona l'ex deputato - Quel che sta facendo Alitalia è a dir poco vergognoso: è l'unica compagnia per cui siamo ancora nella Fase 1. A questo punto non ci resta che pensare di attuare lo sciopero fiscale». Per i consiglieri regionali di Fdi Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo, infine: «Il tempo dei proclami sui trasporti e sul turismo è finito, i pugliesi hanno bisogno di risposte e di infrastrutture. Il presidente Michele Emiliano anziché inaugurare spazi vip, inseguendo tv e slogan, si occupi delle questioni importanti».

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