Alga tossica, dal Gargano al Salento ecco le località bollino rosso: «Meglio limitare il consumo di ricci»

Alga tossica, dal Gargano al Salento ecco le località bollino rosso: «Meglio limitare il consumo di ricci»
Alga tossica, la fioritura tardiva colpisce alcune località della Puglia, costringendo Arpa ad assegnare il bollino rosso: la presenza dell'alga, infatti, può causare numerosi problemi di salute, comprese febbri molto alte.

La mappa interattiva della contaminazione si trova sul sito dell'Agenzia regionale per l'Ambiente e dice che, da bollino rosso per alga tossica - cioè con una presenza molto elevata di Ostreopsis ovata - sono le località di San Giorgio, in provincia di Bari, Porto Badisco in provincia di Lecce (con quasi due milioni di cellule litro sul fondale, ma bollino verde in superficie). Bollino giallo, infine, a Torre Colimena (provincia di Taranto). «L'alga - ricorda Arpa - prolifera soprattutto in presenza di precisi fattori ambientali: alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore ai dieci giorni».  

I sintomi da esposizione ad alga tossica compaiono dopo alcune ore e tendono a regredire spontaneamente senza gravi complicazioni. Tra gli effetti più diffusi: riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti, soprattutto dopo le mareggiate.

Nel caso di certificata fioritura di Ostreopsis, è consigliabile evitare di sostare sulla costa rocciosa durante le mareggiate e, in ogni caso, limitare il consumo di ricci di mare, che potrebbero aver accumulato la tossina secreta dalla microalga. 
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Giovedì 1 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento: 16:54