Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Al Bano al festival del Libro Possibile: «Ammiravo Putin ma lui ora mi ha deluso»

Al Bano al festival del Libro Possibile: «Ammiravo Putin ma lui ora mi ha deluso»
2 Minuti di Lettura
Sabato 9 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 15:05

Quello che abbiamo vissuto per il covid nel mondo «si chiama terza guerra mondiale. Grazie a Dio ne stiamo uscendo, ma non fidiamoci, perché quel virus è ancora straordinariamente attento ad aggredire. Siamo comunque in una fase migliorativa. Per il futuro dobbiamo stare più attenti a questo tipo di virus, che ti attaccano e ti distruggono. Va quindi migliorato anche l’aspetto sanitario di questo Paese». Lo dice Al Bano che ha accompagnato la presentazione del libro "I Viaggi con la speranza - Storie di famiglie colpite dalla malattia di un figlio. Rapporto sull’emigrazione sanitaria in Italia” di Gianluca Budano, alla 21esima edizione de Il libro possibile (festival sostenuto da Pirelli) a Polignano a Mare.

«Siamo a un festival - sottolinea il cantante - ma ricordiamoci che non così lontano continuano a cadere bombe. Io ero un grande ammiratore di Putin. Però questo nuovo risvolto di Putin mi ha veramente stupito. Non può una persona che stava rischiando di prendere il premio Nobel per la pace, che ha avuto una copertina della rivista Time come uomo dell’anno, passare da tanto amore per l’Occidente a tanto odio per quel piccolo Paese. Non si possono vedere quotidianamente persone che scappano dalle loro case e che sono costrette sostanzialmente a non vivere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA