Al Bano contro il reddito di cittadinanza: «Non trovo più manodopera». Dura la Cgil: «Basta lezioni di moralità»

Al Bano contro il reddito di cittadinanza: «Incentiva la disoccupazione. Dai 12 anni i ragazzi dopo scuola devono (anche) lavorare»
Al Bano contro il reddito di cittadinanza: «Incentiva la disoccupazione. Dai 12 anni i ragazzi dopo scuola devono (anche) lavorare»
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Sabato 21 Maggio 2022, 19:35 - Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 13:59

La mancanza di personale nelle strutture alberghiere, così come in bar e ristoranti che si preparano con nuove assunzioni ad affronatre i numeri stellari della stagione estiva, ha tra le sue vittime eccellenti anche Al Bano Carrisi. Sempre meno le candidature d'impiego, sempre più alte le richieste di chi cerca un lavoro. Così, spesso pur di aprire con l'organico al completo gli imprenditori si ingegnano tra stipendi maxi e premi a fine stagione.

Ma, evidentemente, anche questo non basta. Dopo Flavio Briatore e Alessandro Borghese, ora si unisce al coro di lamentele anche Albano Carrisi. Il cantante, che l'altro giorno ha spento 79 candeline, possiede nella sua Cellino San Marco, nel Brindisino, non solo l'azienda vitivinicola, ma anche un ristorante e una struttura ricettiva. Ma da qualche tempo, come molti altri suoi colleghi, anche Al Bano fatica a trovare personale.

La colpa, secondo lui, è tutta del reddito di cittadinanza. lo ha detto al settimanale Nuovo, ed è stato lapidario verso la misura economica emergenziale messa in campo dal Governo: il reddito di cittadinanza è un incentivo alla disoccupazione.

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Al Bano contro il reddito di cittadinanza

«La mancanza di manodopera è una realtà drammatica con cui mi scontro ogni giorno con la mia azienda agricola. La causa? Il reddito di cittadinanza, innanzitutto». Il cantante non critica solamente, ma lancia anche delle soluzioni per far fronte all'emergenza personale. «Bisognerebbe fare come in Germania, dove già a 12 anni i ragazzi dopo la scuola fanno apprendistato nelle imprese». Lo stesso Al Bano ha ricordato come da ragazzino non si è mai tirato indietro per aiutare i suoi genitori che erano contadini. E, nonostante il grande successo anche internazionale, non ha mai lasciato la sua passione per la terra e per la fatica.

Nessuna tournèe lo ha mai portato troppo lontano da Cellino ed è riuscito a tramandare la sua stessa passione ai suoi figli. Tra tutti sarà Bidio (figlio di Loredana Lecciso e attualmente studente di Economia) a continuare l'attività imprenditoriale del padre. 

La reazione della Cgil

Le parole del cantante, tuttavia, hanno fatto infuriare la Cgil pugliese. «Non possiamo in nessun modo accettare parole che infieriscono sulla dignità di vita e lavoro dei giovani nella nostra regione» ha attaccato il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo. «Gli under 35 - ha proseguito il sindacalista - costituiscono, spesso a causa di lavori mal pagati e senza tutele, il 31% delle persone che nella nostra regione vive sotto la soglia di povertà, un dato inaccettabile che dovrebbe spingerci tutti ad indignarci al loro fianco anziché impartire lezioni di moralità. Non è un caso se, quando grandi multinazionali organizzano colloqui pubblici per assunzioni in piazza garantendo il rispetto dei contratti, in migliaia si presentano per poter accedere a quelle posizioni ed ottenere un minimo di sicurezza occupazionale». Poi un passaggio sull’apprendistato a 12 anni: «Vorremmo anche dire - ha aggiunto Gesmundo - che a 12 anni non si può stare in un’azienda. A quell’età bisogna essere a scuola, imparando a conoscere il mondo per formare una propria opinione e un senso critico che aiuteranno anche a essere i cittadini e lavoratori del futuro».

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