In arrivo Caronte: temperature con picchi oltre i 40 gradi

In arrivo Caronte: temperature con picchi oltre i 40 gradi
di Giuseppe ANDRIANI
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 22 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:15

Se serviva un segnale per far capire a tutti che l’estate è iniziata, eccolo. Si chiama Caronte ed è l’anticiclone che arriva dall’Algeria e che ha investito l’Italia e resterà da queste parti per almeno una decina di giorni. Le previsioni sono chiare: si potranno toccare temperature di 43/44° anche all’ombra e gli esperti non escludono valori addirittura più alti. La prima settimana d’estate vedrà le nostre città superare i 40 gradi già da oggi. La massima a Foggia si attesterà proprio sui 40, mentre domani si dovrebbe arrivare addirittura a 41 a Taranto (fonte: ilmeteo.it). Un’ondata di caldo anomalo che investirà in toto la Puglia e che non risparmierà neppure le città sul mare, solitamente più ventilate e comunque meno soggette a “temperature estreme”. Fa eccezione in maniera parziale Brindisi, che vedrà la massima arrivare fino ai 34 gradi di domani. Discorso già diverso a Bari e Barletta, dove si toccheranno punte di 37 gradi nelle ore più calde della giornata sia domani che oggi. E domani, per restare in tema, anche Lecce sarà inserita tra le città bollenti, con 39 gradi. 
Da tener presente, chiaramente, che si tratta di temperature reali, probabilmente aumentate nel percepito anche dall’alta percentuale di umidità. 

I PRECEDENTI


Difficile, per fortuna, ripetere il record del 25 giugno 2007, quando a Foggia il termometro arrivò addirittura a 47 gradi, ma è chiaro che i dieci giorni che verranno saranno in ogni caso temibili per una serie di fattori. 
Secondo le previsioni del meteorologo Lorenzo Tedici, la Puglia potrebbe nel corso di questo periodo raggiungere anche i 43 gradi, diventando la zona più calda d’Italia. Sotto la lente d’ingrandimento anche Caltanissetta e Cosenza al Sud, Bologna, Ferrara e Terni nel Centro-Nord. 

L'ORDINANZA


Proprio in vista dell’ondata prevista, ieri il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha emanato un’ordinanza per evitare il lavoro nei campi nelle ore più calde della giornata, dalle 12.30 alle 16. L’ordinanza dispone il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12:30 alle 16 con efficacia immediata e fino al 31 agosto prossimo sull’intero territorio regionale nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo, limitatamente ai soli giorni il rischio è indicato come «alto». «Restano salvi - è scritto nell’ordinanza - i provvedimenti sindacali limitati all’ambito territoriale di riferimento. La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge (art.650 c.p. se il fatto non costituisce più grave reato)».
«Si tratta di un provvedimento - commenta la Cgil - che dice no allo sfruttamento e sì alla tutela della salute. Situazioni meteo estreme, come quella di queste settimane, saranno sempre più frequenti anche a causa dei cambiamenti climatici ed è necessario intervenire con misure in grado di sostenere chi lavora all’aperto». 
E l’impressione è che sarà davvero così. La terza ondata di caldo del 2022 è anche la prima dall’inizio “formale” dell’estate. A rischio soggetti fragili e anziani, da sempre particolarmente sensibili. E Coldiretti ne ha approfittato per ricordare agli studenti che affronteranno la maturità da questa mattina (oggi e domani gli scritti, con italiano e la prova caratterizzante dell’indirizzo) di portare in aula frutta per lo spuntino e di evitare il consumo eccessivo di caffè e merendine energiche. 
Ma l’allarme coinvolgerà soprattutto anziani e fragili: «Siamo preoccupati perché un’ondata così prolungata non si era mai vista e se durerà ancora può essere un rischio ancora maggiore per queste persone con una salute precaria, pensiamo ai cardiopatici, a chi ha problemi respiratori e ai pazienti con scarsa autosufficienza», il monito di Fabio De Iaco, presidente nazionale della Simeu, la Società italiana di Medicina di emergenza urgenza. Con il caldo non si scherza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA