Soumahoro alla Camera con gli stivali da lavoro accompagnato dai braccianti di Puglia

Soumahoro alla Camera con gli stivali da lavoro accompagnato dai braccianti di Puglia
3 Minuti di Lettura
Giovedì 13 Ottobre 2022, 16:24

Aboubakar Soumahoro alla Camera dei Deputati con gli stivali da lavoro. È stato il suo modo per portare in Parlamento, al primo giorno di lavoro, le istanze dei braccianti. Il sindacalista di origini ivoriane, che ha legato le proprie battaglie ai ghetti del Foggiano, si era candidato in Puglia ma dopo aver maturato il seggio con il listino, vi ha rinunciato, essendo già stato eletto anche nella Circoscrizione di Modena. Frequenti le sue puntate in Puglia. E nel giorno dell'insediamento in Parlamento ha portato con sé una rappresentanza della Lega Braccianti

Le storie dalla Puglia

Tra loro numerosi braccianti che lavorano in Puglia. I "cafoni" di cui aveva parlato, riprendendo il lessico di Giuseppe Di Vittorio, pugliese e padre fondatore della Cgil. Le loro storie hanno accompagnato il neo onorevole. «É una gioia essere qui oggi - racconta Zarè Issa, delegato sindacale della Lega Braccianti per Torretta Antonacci -, per accompagnare in parlamento Aboubakar Soumahoro, venuto in Puglia per lottare per la nostra dignita e la dignita di tutti coloro che soffrono. Con lui lottiamo per uscire dal fango della miseria e per toccare le stelle della nostra felicita e pera felicita di tutti». La stessa testimonianza arriva da Issmail Abdulai, una vita a Borgo Mezzanone: «Siamo felici. Perche Aboubakar c'e sempre stato per ascoltare i nostri problemi e le nostre sofferenze. Siamo felici perche adesso potra lottare e rappresentare non solo noi, ma tutte le persone, indipendentemente dal colore della pelle. Aboubakar c'e sempre stato e ci ha sempre rappresentato. Per questo siamo qui oggi, davanti al parlamento, ad accompagnarlo e sostenerlo in questo giorno importante».

Il ricordo di Paolo Clemente

Nel post su Instagram, Soumahoro ha voluto ricordare anche Paola Clemente, la bracciante di San Giorgio Jonico (Taranto) morta mentre lavorava nei campi ad Andria. «Vado in Parlamento indossando questi miei stivali che ho sempre portato per lottare nei bassifondi dell’umanità, insieme alle mie compagne e ai miei compagni, contro lo sfruttamento e la precarietà.
Porto questi stivali in ricordo delle tante e dei tanti compagni che non sono sopravvissuti a questa nostra lotta (come Soumaila Sacko, Joof Yusupha, Fallaye Dabo) e in memoria delle tante lavoratrici e lavoratori morti di lavoro (come Paola Clemente, Luana D'Orazio, Giuliano De Seta, Lorenzo Parelli)».

© RIPRODUZIONE RISERVATA