A Brindisi si rivede Alitalia ma pochi voli e tariffe alte

Martedì 30 Giugno 2020 di Paola COLACI
Meno uno al decollo: da domani Alitalia torna sulla pista di Brindisi. Ma il Grande Salento aspetta a esultare. Perché nei fatti, dopo quattro mesi flotte a terra e collegamenti interrotti a causa dell'emergenza Covid, quella dell'ex compagnia di bandiera dal Papola Casale sarà una ripartenza a trazione ridotta. Anzi, ridottissima. Solo tre tratte dirette e garantite ogni giorno tra lo scalo brindisino e gli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino. E almeno per il momento, nessuna ipotesi di implementazione dei voli nazionali e internazionali.
Di contro, a crescere in queste settimane è la richiesta di mobilità da parte dei viaggiatori. Turisti e vacanzieri in testa che sul web continuano a digitare Puglia e Salento quali mete preferite per le vacanze. E a certificarlo è Federalberghi per voce del presidente pugliese Francesco Caizzi. Eppure le ricerche in rete, nella maggior parte dei casi, non si traducono in prenotazioni vere e proprie. «Perché il Salento sconta una situazione di isolamento denuncia Caizzi , e molti voli per l'aeroporto di Brindisi, al servizio della penisola salentina, non sono stati riattivati dopo il lockdown».
In testa proprio quelli di Alitalia. Di contro, però, a prendere quota sono i prezzi dei biglietti in vendita sul sito ufficiale della compagnia: sino a 400 euro nella prima settimana di luglio per un ticket di sola andata sulla tratta Milano Malpensa-Brindisi. Analoga proposta anche sul Roma Fiumicino Brindisi con prenotazioni a partire da 370 euro in economy light. E poi, ticket venduti per voli cancellati o non ancora confermati, voucher e buoni acquisto in sostituzione del rimborso in denaro e clienti in attesa per ore al telefono nel vano tentativo di contattare i call center e reperire informazioni su cambi destinazione o cancellazioni. Un bagaglio a mano di disagi che, sommato alla beffa dei mancati collegamenti da e per il Salento, ora rischia di condannare il territorio all'isolamento. Un'ipotesi contro la quale, a distanza di alcune settimane dalle prime sollecitazioni, torna a scendere in campo l'eurodeputato Raffaele Fitto. Nei nuovi panni di candidato alle presidenza della Regione Puglia, Fitto punta ancora una volta i riflettori su Alitalia e annuncia: «L'ipotesi di una class action contro la violazione del diritto alla mobilità dei pugliesi da parte del'ex compagnia di bandiera». Ma a finire nel mirino del leader pugliese della coalizione di centrodestra è anche il governatore Michele Emiliano: «Siamo stati i primi a sollevare il problema: dalla ripresa dopo il lockdown l'Alitalia ha deciso di snobbare la Puglia nel silenzio più totale del presidente Emiliano: da lui, neppure una parola attacca Fitto - Zero, come i voli dall'aeroporto di Brindisi che serve tutto il Salento, territorio a vocazione turistica. Ma se i turisti non riusciamo a farli arrivare il rischio di danneggiare ulteriormente il settore è altissimo. Siamo stati pazienti, forse anche più del dovuto, ma sapere oggi che i voli previsti per Linate potrebbero addirittura essere cancellati, ci porta a sostenere che siamo di fronte a una violazione del diritto alla mobilità e per questo stiamo valutando una class action a tutela dei pugliesi». Sollecitazione a intervenire che già nei giorni scorsi era stata indirizzata a Emiliano da parte del gruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale. «Non possiamo restare inermi di fronte a tutto questo quindi chiediamo al Governo di attivare ogni misura utile per assicurare la mobilità da e per la Puglia» chiosa Fitto.
Ma la replica del Governo non si fa attendere, con il ministro pugliese per gli Affari regionali Francesco Boccia. «Il Salento e tutta la Puglia hanno bisogno immediato di un ripristino dei voli per far ripartire l'industria regionale per eccellenza: il turismo sottolinea Boccia -, la pandemia prima e la trasformazione in corso di Alitalia, sono due elementi che hanno inciso negativamente sulle principali rotte italiane, che il governo sta cercando di ripristinare in tempi record». Poi le rassicurazioni: «Sono in contatto con i ministri De Micheli e Patuanelli che stanno risolvendo in tempi rapidissimi la questione Alitalia, come dimostra la nomina dei nuovi vertici. Il Governo continuerà a lavorare a un rafforzamento dell'offerta in ogni parte del Paese e Puglia e Salento sono una naturale priorità. Le denunce degli operatori turistici sono sacrosante, ma la situazione di emergenza si intreccia con quella di un'azienda che il governo sta salvando e rilanciando ancora. Il dossier Salento è ai primi posti sul tavolo del governo» chiosa Boccia.
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