L'oligarca russo e la villa più grande di Londra (seconda solo a Buckingham Palace): il figlio colpito dalle sanzioni contro Putin

Il proprietario è Andrey Guryev, magnate che ha fondato il più grande produttore europeo di fertilizzanti: il figlio è l'amministratore delegato.

L'oligarca russo e la villa più grande di Londra (seconda solo a Buckingham Palace): il figlio colpito dalle sanzioni contro Putin
di Veronica Cursi
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Venerdì 11 Marzo 2022, 11:23 - Ultimo aggiornamento: 28 Marzo, 15:29

Per oltre due decenni  sono stati lasciati quasi liberi di allungare i loro tentacoli (e far piovere denaro) su Londra.  Bloccarli non è semplice perché gli oligarchi russi sono riusciti a nascondere i propri interessi, più o meno leciti, tra le opulente ville di ‘Londongrad’, Mosca sul Tamigi, come è chiamata la grande capitale del riciclaggio di denaro sporco proveniente dal regime di Putin, ma adesso Boris Johnson annuncia una nuova stretta. Non solo Abramovich, 13 miliardi di euro di patrimonio,  presenza fissa da inizio anni 2000 fra gli investitori di più alto bordo nel Regno Unito, tanto da acquistare il Chelsea il cui tentativo di messa in vendita in extremis è da oggi bloccato. Nel mirino delle sanzioni britanniche in risposta all'invasione dell'Ucraina sono finiti altri 14 super miliardari. Tutti ricoprono posizioni guida nei giganti energetici russi e in alcune delle più importanti istituzioni finanziarie di Mosca. Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni nel Regno Unito, il divieto di fare affari con cittadini e società inglesi e il divieto di entrare nel Paese.

Tra questi spunta anche il nome di Andrey Guryev, figlio di Andrey Guryev Senior che ha fondato PhosAgro, il più grande produttore europeo di fertilizzanti fosfatici, e la cui famiglia detiene una partecipazione di controllo nell'azienda. Guryev Senior vale 5,6 miliardi di dollari, secondo il Bloomberg Billionaires Index. E' il proprietario della villa privata più grande di Londra, seconda solo a Buckingham Palace.

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La villa

Quest’edificio è stato costruito tra il 1913 e il 1920 e vanta di 25 camere da letto e 12 bagni. È stato abbandonato per anni, fino al 2008 quando un acquirente misterioso l’ha comprata aggiungendo due piani interrati destinati a una piscina olimpionica, un cinema, una sala massaggi, una sauna, una palestra e un parcheggio. Solamente nel 2015 è stato svelato che il proprietario era il miliardario russo Andrey Guryev, che per 50 milioni di sterline aveva acquistato la Witanhurst. Guryev ha deciso di avviare un’imponente opera di ristrutturazione che ha trasformato la casa nella proprietà con maggiore valore sul mercato immobiliare: ben 410 milioni di euro.

Le riprese dei suoi terreni mostrano un santuario delle dimensioni di un parco, accuratamente curato, circondato da siepi, un'enorme casa principale con colonne con più proprietà adiacenti su un lato. La casa è stata utilizzata nei primi anni 2000 come set per il talent show della BBC "Face Academy". Si ritiene però che Guryev non viva effettivamente nel suo palazzo londinese - di cui ha affermato di non essere il "proprietario legale" - secondo MyLondon, ma una gated community ai margini di Mosca. Sua figlia, suo genero e i loro figli sono residenti nell'area e in passato hanno causato polemiche con i vicini per il desiderio di voler un grande parco giochi per i loro figli all'interno della villa.

Un aspetto essenziale di queste proprietà è la scala ridondante. Robert Adam, un fornitore di architettura classica che ha progettato il restyling di Witanhurst, una volta ha detto al New Yorker che "le case sono una delle principali espressioni dello status, dell'ambizione e dei sogni delle persone .Non puoi mettere la parola 'bisogno' su questa villa. La parola è "volere"».

 


La famiglia

Andrey Guryev è sposato con Evgenia Guryeva. Hanno due figli Andrey Andreevich Guryev e Yulia Guryeva-Motlokhov. Il loro figlio Andrey è amministratore delegato della società. È stato vice direttore del gruppo Menatep dal 1990 al 1995. È vicepresidente dell'Unione russa dei chimici ed è stato membro del Consiglio della Federazione.