Genova, suicida studente universitario per le bugie sugli esami: «Scusatemi se vi ho deluso»

Venerdì 17 Giugno 2016 di A. P.
Foto d'archivio

"Scusatemi se vi ho deluso". Dopo aver scritto queste semplici parole su un foglio di carta, si è ucciso con un colpo di 44 magnum alla testa Matteo Ferrando, studente universitario, in un piccolo appartamento dove spesso si rifugiava. Il ragazzo non aveva più i genitori e conviveva con la nonna. L'arma usata per compiere il gesto era detenuta regolarmente per uso sportivo, si tratta di una 44 magnum.

​La causa del suicidio va probabilmente ricercata nelle bugie raccontate ai familiari, in particolare per quanto riguarda i suoi studi universitari. Aveva infatti detto di essere oramai giunto al momento della discussione della tesi di laurea, invece non dava esami da oltre due anni. Aveva inoltre raccontato a molte persone che stava per laurearsi, e questa bugia probabilmente ha assunto un peso divenuto sempre più insostenibile per il ragazzo.

​La fidanzata di Matteo è stata l'autrice della triste scoperta del corpo riverso a terra in un lago di sangue. Dopo ripetute chiamate telefoniche, la ragazza, allarmata dalle mancate risposte, si è recata presso l'appartamento di via Romana di Quarto, ha aperto con le sue chiavi la porta e ha trovato il cadavere, quando oramai non c'era più niente da fare per salvare il proprio compagno.

Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 20:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA