Calabria, un lunga serie di tragedie causati da piene improvvise e incuria

Calabria, un lunga serie di tragedie causati da piene improvvise e incuria
Le otto vittime di oggi dell'ingrossamento improvviso per un nubifragio del torrente Raganello nel parco del Pollino, non sono le prime in Calabria provocate da  acquazzoni imprevisti. Nel 1996 sei persone morirono a Crotone in seguito al nubifragio che colpi la città e che provocò, nelle zone Trafinello e Tufolo, l'esondazione di un torrente che allagò tutta la zona intorno. Il bilancio più grave di vittime, negli anni recenti, si è registrato a Soverato dove, all'alba del 10 settembre 2000, le violente piogge, accompagnate da una scarsa pulizia dell'alveo, provocarono un improvviso ingrossamento del torrente Beltrame, solitamente a secco.
 


L'onda di piena si abbatté sul camping Le Giare, realizzato nel letto del torrente. Il bilancio fu di 13 morti tra volontari Unitalsi e disabili, di cui uno inghiottito per sempre nelle acque del mare Ionio. Nel 2006 fu il Vibonese ad essere colpito da un nubifragio di eccezionale intensità. Quattro le vittime nella zona marina della città per l'esondazione di alcuni torrenti, tra le quali un bambino di appena 15 mesi. È andata bene, invece, nel 2015, quando una bomba d'acqua provocò l'esondazione di un torrente e l'allagamento di varie zone della fascia ionica tra Corigliano e Rossano. In quel caso, però, a parte danni materiali, non vi furono vittime.
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Lunedì 20 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:00
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