Un milione di positivi, Lazio e Lombardia in giallo. L’Italia verso l’arancione

Ancora contagi record, 141 mila in un solo giorno. Cambio di colore in 4 Regioni

Sabato 1 Gennaio 2022 di Diodato Pirone
Zona arancione, boom di Comuni in Calabria e Sicilia da domani con le nuove restrizioni. A rischio Marche, Liguria e Veneto

L’ennesima valanga di contagiati di ieri (oltre 141.000) ha portato a oltre un milione il numero di italiani chiuso in casa perché positivo al Sars CoV-2. Ma “solo” 11.300 sono ricoverati in ospedale e, fra questi, il 10% (poco meno di 1.300) sono intubati. Questo vuol dire che in questo momento su oltre 1 milione di positivi i casi gravi sono nell’ordine dello 0,001 per cento.

I decessi sono stati 111 e, a dispetto della pochezza del numero assoluto, secondo gli osservatori questo è il dato più grave. Cento morti da Covid-19 al giorno vogliono dire 35.000 decessi circa all’anno, ovvero un risultato inaccettabile che dà al tempo stesso il senso della pericolosità del virus.

La variante Omicron, dunque, sta cambiando profondamente la caratteristica della pandemia: una enormità di contagi ma una crescita lieve della pressione ospedaliera che tuttavia sale di giorno in giorno e che porterà, da domani, altre quattro Regioni (Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia) ad unirsi alle sette che erano già in zona gialla.

 

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Poche prime dosi

Ai numeri mai registrati da inizio pandemia, si aggiungono quelli dell’Istituto Superiore di Sanità, che parla di un’impennata di casi soprattutto negli under 19, quella fascia di età ancora in piena fase di vaccinazione. E proprio la campagna vaccinale sembra ormai in una fase di stallo per quanto riguarda le prime dosi: in una settimana infatti - esclusi i bimbi tra i 5 e gli 11 anni - ne sono state somministrate appena 122 mila, con 5,5 milioni di italiani ancora senza alcuna protezione.

Comunque per l’esattezza il primo bollettino del 2022 del ministero della Salute registra 141.262 nuovi contagiati in 24 ore, con un tasso di positività al 13%. Si tratta del terzo giorno consecutivo in cui il numero di casi supera la soglia delle 100 mila unità.

Ad incidere, nell’ultima settimana, sono in particolare i positivi tra i ragazzi sotto i 19 anni, ed in particolare fra i 16 e i 19 anni e sotto i 12 anni. Il 26% dei casi totali, infatti, è di età scolare, di cui 48% nella fascia d’età 6-11 anni, 36% fra 12-19 anni e solo l’11% e il 5% rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni.

L’insieme di questi dati fatalmente si traduce in una maggiore pressione ospedaliera, come confermato dal monitoraggio dell’Iss e di Agenas.

A ieri il tasso di occupazione delle terapie intensive era del 12,9% dei letti disponibili (con 10 Regioni oltre il 10%) e quello delle aree mediche al 17,1%. Continua ad aumentare rapidamente anche l’incidenza dei casi Covid, raddoppiata negli ultimi sette giorni. Si è passati dai 351 casi per 100 mila abitanti della scorsa settimana ai 783 della settimana che sta per concludersi. L’Rt medio è stato pari a 1,18, leggermente in aumento rispetto alla settimana precedente (era pari a 1,13) ed ancora sopra la soglia epidemica.

 

 

Le previsioni

Si tratta di dati che, presumibilmente, lieviteranno ancora nei prossimi giorni, quando si faranno sentire i postumi delle festività. Al momento l’unica certezza è che quattro nuove Regioni domani raggiungeranno in zona gialla Calabria, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Veneto, Bolzano e Trento. Un passaggio che, con l’obbligo della mascherina all’aperto disposto dall’ultimo decreto, non cambierà sostanzialmente niente, ma che fa risuonare un campanello d’allarme sulla situazione negli ospedali. Una «raccomandazione», per così dire, a rispettare le norme per evitare la zona arancione che, invece, si tradurrebbe in ulteriori divieti e restrizioni, con l’autocertificazione negli spostamenti e gli ingressi nei centri commerciali, in particolare per i non vaccinati.

In questo quadro, secondo i dati di Ceds Digital per Il Messaggero, la Regione più vicina al colore arancione è la Liguria. Secondo gli addetti ai lavori, comunque, è possibile che entro il mese di gennaio molte Regioni si coloreranno di arancione. Tuttavia sempre il Ceds Digital segnala qualche piccolo miglioramento nelle aree che prima delle altre sono entrate in zona gialla come ad esempio il Friuli il cui Rt-ospedaliero, un indice che misura le variazioni dei ricoveri, è in restringimento ed è sceso sotto la quota 1.

A confermare, infine, la validità del vaccino sono ancora i dati forniti dall’Iss secondo i quali gli over 80 senza dose hanno un rischio di ricovero 41 volte superiore rispetto ai vaccinati con terza dose.
 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio, 12:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA