Vaccino, Arcuri: «Da febbraio agli ultra 80enni, poi ai prof. Pronti a distribuire test rapidi nelle scuole»

Giovedì 7 Gennaio 2021
Vaccino, Arcuri: «Da febbraio agli ultra 80enni, poi ai prof. Pronti a distribuire test rapidi nelle scuole»

«Vaccino da febbraio agli ultra 80enni, poi i prof - afferma il Commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri nel corso del report settimanale sulla gestione dell'epidemia-. Pronti a distribuire test rapidi nelle scuole». Il Commissario Arcuri, poi, snocciola i tempi del piano vaccinale: «Il piano precisa le categorie in ordine di tempo: prima medici, infermieri e personale operante nei presidi ospedalieri e ospiti di Rsa (1 milione e 800mila persone). Si prosegue già dal prossimo mese di febbraio con le persone che hanno più di 80 anni, poi con operatori servizi pubblici essenziali, personale docente e non docente perché le scuole possano funzionare in sicurezza, forze dell'ordine, fragili e detenuti». 

 

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Test rapidi nelle scuole

 

«Abbiamo una dotazione di test rapidi sufficiente e se ci verrà detto che è necessario utilizzarli massicciamente nelle scuole li invieremo rapidamente», dice ancora il commissario Arcuri.

 

«Quasi un milione di dosi»

 

Quasi un milione di dosi distribuite di cui 340mila già somministrate, la prossima settimana l'arrivo delle fiale di Moderna e da febbraio, dunque, tocca agli over 80 e ai docenti. «Siamo i primi in Europa», ripete il Commissario Domenico Arcuri (secondo le ultime statistiche preceduti solo dalla Danimarca in percentuale al numero degli abitanti), allontanando le polemiche sulla partenza a singhiozzo della campagna vaccinale nei giorni scorsi e rivendicando il livello di «preparazione» dell'Italia rispetto alle altre nazioni.

Dopo l'ok dell'Aifa, le nuove dosi del colosso Moderna sono pronte ad essere distribuite dai militari, così come dal 20 gennaio i primi 1.500 operatori sanitari selezionati (su 24mila candidati) dall'apposito bando scenderanno in campo per aiutare i 3.800 medici e infermieri già impegnati nelle somministrazioni. E nella prossima fase sarà anche il turno di medici di base, pediatri e farmacisti.

A febbraio, quindi dopo il personale degli ospedali e gli ospiti delle Rsa, a tendere il braccio saranno anche i docenti, le persone che hanno più di 80 anni, i disabili e i loro assistenti, gli operatori dei servizi pubblici essenziali, il personale docente e non docente «affinché le scuole possano funzionare in sicurezza», forze dell'ordine, fragili e detenuti. «Lavoriamo perché entro l'autunno si possano vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno, facciamo il tifo perché siano tutti, ma serve che arrivino i vaccini, noi non li produciamo», insiste Arcuri, chiarendo: «L'immunità si raggiunge intorno all'80% e si tratta di 48 milioni di connazionali».

Se da diversi esperti e da alcuni governatori, come Alberto Cirio del Piemonte, arriva la richiesta di anticipare le vaccinazioni ai docenti, il Commissario non esclude che un provvedimento del genere possa essere preso dal Parlamento, con una modifica al Piano approvato lo scorso dicembre. «Ma non entro nel merito - chiarisce Arcuri -. Per me l'obiettivo è far sì che il massimo numero di italiani utilizzi le dosi».

 

Le regioni

 

Tra le regioni, nella classifica per numero di somministrazioni in base alle dosi a disposizione, svetta il Veneto. «Oggi li finiamo tutti», annuncia orgoglioso il Presidente del Veneto Luca Zaia. Nel giro di pochi giorni, al massimo entro la prossima settimana, si chiuderà la prima fase delle vaccinazioni anti-Covid per quasi tutti gli anziani ospiti delle strutture del Pio Albergo Trivulzio di Milano, le residenze socio assistenziali al centro dell'inchiesta per la serie di decessi nella prima fase della pandemia. A fare il suo annuncio su twitter è anche il virologo, Roberto Burioni: «potersi vaccinare il 7 gennaio 2021 con un vaccino sicuro ed efficace contro un virus isolato il 10 gennaio 2020 ha un nome preciso: miracolo».

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio, 09:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA