Lockdown parziale a Natale? Tamponi (anche ai vaccinati), mascherine, feste vietate: cosa può decidere il governo

Dalle mascherine al tampone obbligatorio per partecipare a feste ed eventi

Lockdown parziale a Natale? Tamponi (anche ai vaccinati), mascherine, feste vietate: cosa può decidere il governo
Lockdown parziale a Natale? Tamponi (anche ai vaccinati), mascherine, feste vietate: cosa può decidere il governo
di Stefania Piras
4 Minuti di Lettura
Martedì 21 Dicembre 2021, 16:57 - Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre, 09:34

Tampone obbligatorio anche ai vaccinati (nel Lazio diventa realtà per una fascia della popolazione molto esposta al virus: i sanitari). E poi accessi limitati agli eventi, divieto di feste in piazza a Capodanno, cene ristrette e maglie più rigide. Contro Omicron - definito uno tsunami - anche l'Italia corre ai ripari. Il premier Mario Draghi promette nuove e più stringenti misure. L'obiettivo è il contenimento dei contagi e la tenuta del sistema sanitario che potrebbe essere travolto dalla circolazione della nuova variante. Nel governo sono i numeri a dettare la strategia e i numeri dello tsunami sono ben visibili Oltremanica: in Gran Bretagna si contano 90.000 nuovi contagi da Covid e sono soprattutto casi di Omicron. La Gran Bretagna, inoltre, esegue un milione di vaccini al giorno (in Italia la media è mezzo milione al giorno): in termini di copertura significa che ad oggi ha immunizzato il 50% dell'intera popolazione over 12 del Regno. La Gran Bretagna, dunque, è un eccellente osservatorio per capire quale strada prendere. 

Ieri record: oltre un milione di Green pass da tampone

E che ci sia necessità di testare e testarsi per (non) scoprire un'infezione è una sensibilità diffusa in Italia: vuoi per acquisire un Green pass base e sfuggire alla vaccinazione (sono 6 milioni e mezzo le persone che rinunciano a immunizzarsi in Italia), vuoi perché si avvicinano le Feste. Un brindisi, una cena, un aperitivo, lo scambio di auguri: occasioni dove è altamente probabile che ci si dia appuntamento in un locale e, in zona bianca e gialla, anche per bere un bicchiere all'aperto serve esibire l'esito negativo di un tampone.

E infatti, ieri si è registrato un record per i green pass da tampone: per la prima volta è stata superata quota un milione. Ne sono stati scaricati 1.034.214. In totale ieri sono state scaricate 1.462.426 certificazioni verdi: quelle da vaccinazione sono state 411.844, altre 16.368 da guarigione. 

Quali numeri per decidere la stretta 

Inoltre tra oggi e domani arriveranno i dati della "flash survey". Cos'è? È l'indagine del ministero della Salute e dell'Iss per la rilevazione delle varianti del virus, inclusa Omicron, sul territorio nazionale. L'indagine ha considerato i campioni dei casi Covid notificati nella giornata del 20 dicembre. E i dati preliminari dell'indagine saranno disponibili per la cabina di regia convocata dal premier Draghi e prevista per giovedì 23 dicembre. Lì saranno decise eventuali nuove strette.

Il nodo - Anche le persone che hanno completato il ciclo vaccinale con due dosi si possono contagiare. Dunque, il tampone è uno strumento fondamentale per arginare i contagi: perché intanto li scopre, anche nei vaccinati e permette un isolamento tempestivo. Il fattore tempo con questa nuova variante è imprescindibile. Basta dare un'occhiata alle curve che si impenanno in modo estremamente rapido nei paesi dove sequenziano di più Omicron (nel grafico in basso: Gran Bretagna, Danimarca, Norvegia e il confronto con l'Italia che appare in vantaggio ma con una curva in ascesa).

La stretta 

Il governo potrebbe decidere di imporre le mascherine all'aperto anche in zona bianca ma soprattutto obbligare al tampone chi intende partecipare a eventi sociali e ricreativi che sarebbero comunque a numero chiuso: dalle feste agli eventi. Il pensiero vola certamente al Capodanno quando le feste sono più "allargate" rispetto a quelle in famiglia del Natale. 

Diverse Regioni e Comuni hanno già cancellato e vietato gli eventi in piazza per l'ultimo dell'anno. Atteggiamento prudente che il governo intende "accompagnare". Anche con raccomandazioni specifiche per i pranzi e le cene di Natale: niente assembramenti, buffet o contatti  con non vaccinati.

Invito a cena - Se si raggiunge a casa qualcuno per il pranzo o la cena di Natale la raccomandazione è di eseguire un tampone a ridosso dell'appuntamento per essere sicuri di non contagiarsi prima e "portare" il virus a tavola. 

Rsa - Attenzione massima ad anziani e fragili: in alcune case di cura italiane è tornato il divieto di visita dei parenti agli ospiti delle Rsa.  

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