Green Pass a 6 mesi? Così tre milioni di vaccinati a gennaio rischiano di restare senza certificato

Con la riduzione della validità serve una deroga per chi ha ricevuto la seconda dose a giugno e non ha ancora ricevuto la terza

Green Pass, 3 milioni di vaccinati senza certificato da gennaio: la situazione degli "esodati"
Green Pass, 3 milioni di vaccinati senza certificato da gennaio: la situazione degli "esodati"
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 22 Dicembre 2021, 11:07 - Ultimo aggiornamento: 20:28

Da gennaio tre milioni di italiani vaccinati con due dosi potrebbero ritrovarsi senza Green Pass. Con la probabile riduzione della validità del certificato verde da nove a sei mesi, gli italiani che non hanno ancora fatto la terza dose si ritroveranno di punto in bianco senza lasciapassare sanitario. Un vero problema, considerando la difficoltà di prenotare in tempi brevi la terza dose. A meno che, il governo non decida di intervenire concedendo una deroga.

Green Pass: 3 milioni di potenziali esodati

Il ritardo sulla prenotazione al booster potrebbe costare caro. A giugno erano 18 milioni gli italiani vaccinati con due dosi. Le terze dosi effettuate, secondo gli ultimi numeri raccolti ieri, sono 15 milioni. Conti alla mano, ne restano fuori circa tre che, se venisse confermata (come sembra) la riduzione della validità del Green Pass a sei mesi, si ritroveranno da gennaio senza certificazione, con tutto ciò che ne consegue.

Oltre alle limitazioni per accessi a bar, ristoranti e spettacoli, c'è la questione lavoro. Tra i potenziali esodati ci sono anche insegnanti e personale della scuola, forze dell'ordine e personale sanitario. Cosa fare con loro? Non aver fatto la dose booster significherebbe restare fuori dal posto di lavoro. Giovedì, quando il Consiglio dei ministri si riunirà per decidere sul taglio della validità, si dovrà necessariamente pensare a una soluzione. Al momento però, nessuno da Palazzo Chigi ha parlato di eventuali sanatorie.

 

Il 32,3% di ultraottantenni senza dose booster

L'esplosione di Omicron e l'aumento dei contagi, con il conseguente scoramento per una situazione che sembra di nuovo scappare di mano, potrebbero essere uno dei motivi per cui molti dei potenziali esodati non hanno provveduto a prenotare o effettuare la terza dose. Sorprendentemente, la risposta tra le categorie più esposte ai rischi del virus non è stata eccezionale. Gli ultraottantenni senza lo scudo del booster sono il 32,3%. La percentuale sale addirittura al 50,2% tra gli over 70 e al 59,8% degli over 60. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA