Pensione dei parlamentari, i 10 giorni che salverebbero gli eletti al primo mandato

I parlamentari al primo mandato sono circa due terzi del totale, ben 690 sui 1007 totali. Si tratta di 446 tra i deputati (sui 630 totali) e 244 tra i senatori (su 315) tutti entrati per la prima volta in Parlamento a marzo del 2018

Pensione dei parlamentari, i dieci giorni che salvano i neoletti se il governo Draghi dovesse cadere oggi
Pensione dei parlamentari, i dieci giorni che salvano i neoletti se il governo Draghi dovesse cadere oggi
di Mario Landi
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Giovedì 14 Luglio 2022, 16:36 - Ultimo aggiornamento: 20:52

Dopo la caduta del secondo governo Conte i più maliziosi sospettarono che il Movimento 5 Stelle avrebbe accettato un nuovo governo senza andare al voto anche per salvare la propria pensione da parlamentari. Questo perché molti dei grillini eletti (ma in realtà il numero maggiore di neoletti lo detiene la Lega) si trovavano al primo mandato e, secondo la riforma del sistema pensionistico di Camera e Senato, per ottenerla dovevano restare in carica per 4 anni, 6 mesi e 1 giorno. La scadenza del periodo è datata al 24 settembre.

Pensione dei parlamentari, salva per 10 giorni

Ma quando scade il mandato? Secondo la legge i parlamentari restano effettivamente in carica fino all'effettivo insediamento del nuovo Parlamento e questo non può avvenire prima di 80 giorni. In questo caso, se il governo Draghi dovesse cadere oggi, non avverrebbe prima del 4 ottobre 2022. Un gap di 10 giorni che permette a tutti i parlamentari neoletti (non solo del Movimento 5 Stelle ovviamente) di veder salva la propria pensione. Un rischio scampato soprattutto in vista della prossima legislatura che in virtù della nuova legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari, da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi. Molti infatti rischiano di restarne fuori.

 

Quanti sono i parlamentari neoeletti?

I parlamentari al primo mandato sono circa due terzi del totale, ben 690 sui 1007 totali. Si tratta di 446 tra i deputati (sui 630 totali) e 244 tra i senatori (su 315) tutti entrati per la prima volta in Parlamento a marzo del 2018. I neo-eletti sono numerosissimi in tutti i gruppi ma quello che ne conta di più in assoluto è la Lega di Matteo Salvini che registra 123 neo-deputati sui 133 iscritti alla Camera (92% del totale) e 57 su 64 al Senato (89%). I 5Stelle (che ora si sono in realtà separati con la scissione Di Maio) oscillavano fra il 70% di parlamentari alla prima esperienza alla Camera e l’82% al Senato mentre il Pd (che nel 2018 perse moltissimi onorevoli) ha una percentuale di neo-eletti del 45% a Montecitorio e del 66% a Palazzo Madama. Anche Fratelli d’Italia ha moltissimi neo-eletti: 33 su 37 alla Camera e ben 20 su 21 al Senato. 

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