Trichiana, lo strano caso del paese con 4mila abitanti e due ministri nel governo Draghi

Sabato 13 Febbraio 2021
Stefani, Franco, D'Incà e Brunetta

I due bellunesi Daniele Franco (all'Economia, ruolo chiave) Federico D'Incà (Rapporti con il Parlamento), entrambi di Trichiana, piccolo paese di 4mila abitanti tra le Dolomiti, il veneziano Renato Brunetta (Pubblica Amministrazione) e la vicentina Erika Stefani alle Disabilità, questi ultimi  ministri senza portafoglio. Sono i 4 veneti del nuovo governo di Mario Draghi presentato questa sera, 12 febbraio.

C'è poi il 46enne triestino Stefano Patuanelli (M5s) come ministro per l'Agricoltura a completare la cinquina del Nordest.

Il volto davvero nuovo è quello del nuovo ministro dell'Economia Daniele Franco. Nato a Trichiana (paese di poco più di 4mila abitanti in provincia di Belluno) il 7 giugno 1953 - ha quindi 67 anni - è stato Direttore Generale di Banca d'Italia dal 1° gennaio 2020  e attuale Presidente dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVass). Laureato nel 1977  in Scienze politiche all'Università di Padova ha un Master in organizzazione aziendale. Nel 1979 consegue anche il Master of Science in economia presso l'Università di York in Gran Bretagna.

Erika Stefani (Lega) è invece un'avvocatessa vicentina già ministro per gli Affari regionali e le autonomie dal 1º giugno 2018 al 5 settembre 2019 nel primo Governo Conte. Ha 49 anni ed è di Valdagno.

Il 70enne Renato Brunetta è un economista e accademico veneziano per la prima volta ministro dal 2008 al 2011 sempre nel dicastero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione. È stato più volte parlamentare e  capogruppo alla Camera per Forza Italia.

Già esperienze di governo può vantare anche il bellunese  Federico D'Incà (M5s)  dal 5 settembre 2019 ministro per i rapporti con il Parlamento nel secondo governo Conte   e appunto confermato nel governo Draghi. Ha compiuto 45 anni il 10 febbraio scorso ed è il più giovane ministro della folta pattuglia del Nordest. Anche lui è originario di Trichiana come il collega Franco e solo D'Incà ha ancora la residenza nel bellunese. Fino al 2018 peraltro Trichiana era comune autonomo mentre dal 2019 con Mel e Lentiai è entrata a far parte del nuovo comune di Borgo Valbelluna.

 

Ecco la lista completa dei ministri: Fabiana Dadone alle Politiche giovanili, 

Elena Bonetti alle Pari Opportunità, 

Massimo Garavaglia al Turismo, 

Luciana Lamorgese all'Interno,

Lorenzo Guerini alla Difesa, 

Daniele Franco all'Economia, 

Stefano Patuanelli all'Agricoltura,

Roberto Speranza alla Salute, 

Patrizio Bianchi, ministro Istruzione, 

D'Incà ai Rapporti con il Parlamento, 

Dario Franceschini ministro della Cultura, 

Cristina Messa all'Università,

Enrico Giovannini alle Infrastrutture e Trasporti,

Roberto Cingolani a Ambiente Transizione ecologica, 

Andrea Orlando al Lavoro, 

Giancarlo Giorgetti allo Sviluppo economico, 

Cartabia alla Giustizia, 

Luigi Di Maio ministro degli Esteri, 

Erika Stefani alle Disabilità,

Renato Brunetta alla Pubblica Amministrazione.

Le reazioni


“Auguro buon lavoro al Professor Draghi e al suo Governo, che nasce in un momento di grandi difficoltà, nella speranza che si possa recuperare il tanto tempo perduto e che sia finita l’agonia alla quale abbiamo assistito nell’ultimo periodo. Come uso dire spesso, bisogna lavorare pancia a terra verso l’obbiettivo”  sottolinea il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in un primo commento alla nascita del nuovo Governo. “Il Veneto   porta le istanze poste dalla crisi causata dal Covid, dalla quale bisogna uscire velocemente, ripartendo con l’impresa, l’economia, l’occupazione. E’ necessario realizzare un Recovery Fund che abbia realmente effetti sull’economia e sugli investimenti”.

“Per noi – conclude Zaia – l’autonomia è la madre di tutte le battaglie, per cui, finita l’emergenza Covid, il dossier è sul tavolo del Governo, pronto per la ripartenza”.

"Auguriamo buon lavoro al Governo Draghi. Come abbiamo fatto sempre, giudicheremo il Governo dai fatti e dai provvedimenti che concretamente prenderà" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando la lista dei ministri del Governo Draghi. In ogni caso, condividiamo la scelta di avere un mistero per il solo turismo, un settore particolarmente in crisi che speriamo sia al più presto rilanciato, così come condividiamo la scelta di un mistero dedicato per le politiche energetiche che meritano un'attenzione ad hoc" conclude Dona.

Ultimo aggiornamento: 16:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA