Conte: «Recovery fund non prima di febbraio. Spostamenti tra Comuni? Deciderà il Parlamento»

Venerdì 11 Dicembre 2020
Conte: «Recovery fund non prima di febbraio. Spostamenti tra Comuni? Deciderà il Parlamento»

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato in conferenza stampa a Bruxelles su recovery fund, spostamenti tra comuni a Natale e sul vaccino anti Covid. «È un Consiglio Ue che si può definire storico, è un altro passo avanti per rendere concreto il programma di risorse» del Recovery Fund, ha detto Conte. «Abbiamo raggiunto questo risultato senza rinunciare a nessuno dei nostri principi, abbiamo ribadito il principio dello stato di diritto».

 

 

I limiti agli spostamenti nelle festività possono «creare un problema oggettivo, è chiaro che chi vive in una grande città e ha i congiunti prossimi ha la possibilità di muoversi. Chi è in paesini più piccoli, può avere qualche difficoltà. Se il Parlamento, assumendosene tutta la responsabilità, vuole introdurre eccezioni sui Comuni più piccoli, in un raggio chilometrico contenuto, torneremo su questo punto. Il Parlamento è sovrano. Ma grande cautela in qualsiasi eccezione».

 

 

SUL RECOVERY «Sulle ratifiche nazionali del Recovery Fund il clima è molto buono, anche da Paesi che sono stati più diffidenti. Non c'è stato nessun segnale di nervosismo, non ci aspettiamo un cammino irto», ha aggiunto. «Ragionevolmente sarà difficile che potremo partire prima di febbraio». «Ben vengano tutte le proposte per migliorare la capacità amministrativa dello Stato» sul Recovery Plan. «Quello che va chiarito è che questa struttura non vuole e direi non può esautorare i soggetti attuatori dei singoli progetti, che saranno amministrazioni centrali e periferiche. Noi però abbiamo bisogno di una cabina di monitoraggio, altrimenti perderemmo soldi».

 

GOVERNO DIVISO La situazione interna? «Ci sono delle istanze molto critiche, dobbiamo capire cosa nascondono, quali obiettivi. Lo faremo incontrando le delegazioni delle singoli forze di maggioranze. Serve trasparenza». «È chiaro che dobbiamo dimostrare di essere all'altezza ma dobbiamo già dimostrarlo nelle convinzioni, nei toni, per farlo non ci dobbiamo nascondere. C'è già una collegialità, ma evidentemente non basta», ha detto il premier rispondendo a una domanda sulle divisioni nella sua maggioranza e sul futuro del Governo.

 

«Io ho la piena responsabilità e consapevolezza di questo incarico, e sono pienamente edotto del fatto che andrò avanti con la fiducia di ogni forza di maggioranza e di tutte le forze complessivamente». «Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, ci confronteremo con le singole forze politiche e poi collettivamente. Cercheremo di capire che fondamento hanno questo critiche e che istanze rappresentano. Il Paese merita risposte».

 

 

VACCINO DAY Sul Covid «abbiamo ribadito la necessità di rafforzare il coordinamento tra i Paesi soprattutto in vista delle festività. Abbiamo sottolineato l'importanza di un approccio coordinato» sui vaccini. «Se ci riusciremo cercheremo di organizzare il Vaccino-Day per dimostrare che l'Europa parte insieme», ha detto parlando del vaccino in arrivo nei prossimi mesi. «Non è che ci stiamo prendendo gusto con la mano pubblica, tutti i Paesi con la pandemia, in una situazione così pesante, sono costretti anche a programmare investimenti, anche con l'intervento della mano pubblica in alcuni asset strategici che non possiamo permetterci di perdere»

 

SULL'ILVA Quanto all'Ilva, destinata ai fondi del Just Transition, Conte ha risposto a chi gli chiedeva se a Taranto si abbandoneranno i combustibili fossili: «Certamente a Taranto ci sarà l'idrogeno, ci siamo ripromessi fin dall'inizio che sarà il progetto più avanzato e più serio di transizione energetica», ha detto il premier che ha assicurato che il programma dell'accordo prevede che nello stabilimento si abbandoneranno in parte i combustibili fossili, e «man mano diventerà tutto verde», ma «occorre farlo in un arco temporale già previsto dal piano».

Ultimo aggiornamento: 16:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA