Quirinale, chi ci ha messo di più ad essere eletto? Per la maggioranza ci vollero 23 votazioni

Sergio Mattarella e Giorgio Napolitano tra i più veloci ad essere eletti insieme a Ciampi

Giovedì 27 Gennaio 2022 di Niccolò Dainelli
Quirinale, chi ci ha messo di più ad essere eletto? Per la maggioranza ci vollero 23 votazioni

Le elezioni del 13esimo presidente della Repubblica stanno entrando nel vivo. Lo spoglio del terzo scrutinio, che andrà in scena a Montecitorio, con ogni probabilità non raggiungerà il quorum di 673 voti, ma cala vistosamente il numero delle schede bianche. Un segnale lanciato dai Grandi elettori che le elezioni stanno entrando nel vivo. E in attesa di scoprire chi sarà il nuovo Capo di Stato, in molti iniziano a chiederci quanto ci vorrà. Dopo le polemiche dei primi due spogli in cui in molti hanno votato «personaggi insoliti», c'è chi già non si spiega questa attesa. Ma nella storia della Repubblica italiana si è atteso anche molto di più. Ecco quanto ci è voluto per eleggere i precedenti presidenti.

 

Leggi anche > Quirinale, fumata nera con sorpresa: torna il pressing su Mattarella. Da oggi scende il quorum e si fa sul serio

 

L'ipotesi di un Mattarella bis, nonostante i molti voti (125) nel secondo spoglio non sembra percorribile visto che il presidente uscente ha già liberato i suoi uffici e iniziato il trasloco nella sua nuova residenza romana. Ma un bis non sarebbe una novità. Giorgio Napolitano, ad esempio fu eletto per la prima volta nel 2006 dopo 4 scrutini, mentre nel 2013, aspettò ben 6 spogli prima di essere rieletto. 

 

I più veloci nella storia della Repubblica italiana, eletti già dopo il primo scrutinio, invece, sono stati Carlo Azeglio Ciampi, nel 1999, e Francesco Cossiga nel 1985. 

 

Nella classifica dei più veloci ad essere eletti, poi, troviamo con quattro spogli il presidente uscente Sergio Mattarella (nel 2015), Giovanni Gronchi nel '55 e, appunto, il primo mandato di Giorgio Napolitano. Seguito, in questa speciale classifica, proprio da se stesso quando per il secondo mandato ci vollero 6 scrutini per raggiungere il quorum.

 

Ma non sempre le elezioni del presidente della Repubblica ha richiesto così poco tempo. Antonio Segni, ad esempio, nel 1962 finisce ai piedi del podio diventando presidente dopo ben 9 scrutini

 

Sul terzo gradino del podio, invece, finiscono a pari merito Oscar Luigi Scalfaro (nel 1992) e Sandro Pertini (1978): per loro servirono ben 16 spogli prima di arrivare ad un accordo tra Grandi elettori. 

 

Il secondo presidente che ha richiesto più spogli nella storia della Repubblica italiana, poi, è stato Giuseppe Saragat. Nel 1964 servirono 21 scrutini per eleggere il torinese che fu preceduto al capo dello Stato da Antonio Segni e succeduto dal primo di questa speciale classifica.

 

Sul gradino più alto del podio, infatti, troviamo Giovanni Leone che fu eletto nel 1971 dopo la bellezza di 23 spogli

 

Ultimo aggiornamento: 11:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA