Paragone si arrende, entra al Senato col Green pass. Diceva: «Non lo esibirò mai»

L'ex esponente M5S, fondatore del movimento 'Italexit' mostra il certificato verde all'ingresso di palazzo Madama: l'ho fatto per bloccare il ddl Zan

Mercoledì 27 Ottobre 2021
Paragone con il Green pass per entrare al Senato. Diceva: «Non lo esibirò mai»

Diceva che non lo avrebbe mai esibito ma alla fine Gianluigi Paragone si è arreso ed è entrato al Senato col Green Pass. L'ex esponente M5S, fondatore del movimento 'Italexit', era oggi in Aula per la votazione sul ddl Zan. L'ingresso di Paragone a Palazzo Madama è avvenuto dopo l'esibizione della certificazione verde: strumento aspramente criticato dall'ex conduttore de 'La Gabbia', che nei giorni scorsi era arrivato a minacciare una plateale protesta.

 

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«Non solo non esibirò alcun Green Pass per entrare in Parlamento, non potranno neanche mettersi a fare barriera per entrare in un luogo istituzionale che non può prevedere alcuna limitazione», aveva detto Paragone. «Volevano approvare il ddl Zan nel mezzo di una battaglia politica, in cui i diritti dei lavoratori sono annientati. Sulle votazioni importanti il segno lo voglio lasciare eccome, non gli regalo nulla», ha detto all'Adnkronos spiegando la sua decisione.

 

«Io sono venuto a bloccare il ddl Zan per un motivo semplice: stiamo vivendo in un'epoca in cui i diritti lavoratori sono discriminati dalle decisioni del governo». Ma lei aveva dichiarato «entrerò in Parlamento senza esibirlo»: «Vabbè, ho capito, la battaglia politica si fa con la battaglia politica, si risponde colpo su colpo...», chiosa Paragone.

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