Inps e Inail verso commissariamento. Via i presidenti Boeri e De Felice

Tito Boeri
Tito Boeri
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Venerdì 4 Gennaio 2019, 15:22 - Ultimo aggiornamento: 16:23

Si va verso il commissariamento per Inps e Inail: secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier dovrebbe essere questa la strada per superare l'empasse della riforma della governance dei due enti. Nel testo del decreto legge per la riforma delle pensioni e per il reddito di cittadinanza che il governo approverà probabilmente in consiglio dei ministri il prossimo 14 gennaio è stato infatti inserito l’azzeramento dei vertici dell’Inps e dell’Inail. 

Il Governo quindi con il decreto legge che introdurrà quota 100 e il reddito di cittadinanza ma prevederà anche il ritorno dei consigli di amministrazione per gli enti previdenziali e dovrebbe nominare i commissari, mandando così a casa Tito Boeri (che termina i lmandato a febbraio) e Massimo De Felice, che scade invece nel 2020. Con i commissari ci sarà più tempo poi per la nomina dei cda e dei presidenti che non è escluso siano gli stessi commissari, come già avvenuto all'Inps con gli ex presideni Sassi e Mastrapasqua.

La misura cancella quindi dieci anni di gestione semicommissariale e reintroduce il consiglio di amministrazione. Il riordino avrà come effetto collaterale quello di azzerare gli attuali vertici dei due enti e in particolare Boeri, particolarmente inviso alla Lega per le sue continue bocciature delle modifiche alla Fornero. La nuova governance prevede un consiglio di amministrazione composto da quattro consiglieri e dal presidente. Sarà nominato con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata su proposta del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il ministro dell’Economia. 

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