Draghi: «Vogliamo un'Italia sempre più aperta. In zona rossa niente restrizioni per i vaccinati»

Il Premier ha parlato in apertura del Cdm odierno

Mercoledì 2 Febbraio 2022
Draghi: «Vogliamo un'Italia sempre più aperta. I dati sulle vaccinazioni sono molto incoraggianti»

«Vogliamo un'Italia sempre più aperta, soprattutto per i nostri ragazzi». Il Premier Mario Draghi apre il Consiglio dei ministri guardando al covid con più fiducia. Dopo il picco raggiunto a gennaio, la situazione epidemiologica si sta stabilizzando e il governo si prepara ad allentare le misure. «I dati sulle vaccinazioni sono molto incoraggianti», ha detto il Presidente. 

«I provvedimenti di oggi vanno nella direzione di una ancora maggiore riapertura del Paese. Oggi ci occupiamo della scuola in presenza, che è da sempre la priorità di questo governo. Veniamo incontro alle esigenze delle famiglie, che trovano il regime attuale delle quarantene troppo complicato e restrittivo», ha aggiunto. 

 

 

 

Draghi: vogliamo Italia più aperta

 

«Nelle prossime settimane andremo avanti su questo percorso di riapertura - ha detto Draghi -. Sulla base dell'evidenza scientifica, e continuando a seguire l'andamento della curva epidemiologica, annunceremo un calendario di superamento delle restrizioni vigenti». Importante l'attenzione dedicata alla scuola: «Vogliamo limitare di molto l'uso della didattica a distanza, per permettere a un numero sempre maggiore dei nostri bambini e ragazzi di andare in classe», ha aggiunto. «Oltre alla scuola, tra i provvedimenti di oggi c'è la decisione di eliminare le restrizioni, anche in zona rossa, per chi è vaccinato». 

 

Scuola, nuove regole

 

Le nuove indicazioni del Governo per la scuola prevederebbero per i nidi e le materne - quindi da 0 a 6 anni - la permanenza in classe dunque in presenza, fino al quinto caso di positività, scatta la dad dal quinto in su. Per la scuola primaria - da 6 anni a 12- scatta quella che in cabina di regia è stata definita come «divaricazione» con la distinzione tra vaccinati e non. Dal quinto caso in su, infatti, gli studenti vaccinati restano in classe, mentre vanno a casa quelli che non lo sono e che dovranno usufruire della cosidetta dad. In scuola secondaria - dai 12 anni in poi - le maglie si stringono alla luce del maggior numeri di vaccinati: basteranno infatti due casi in classe per far scattare la dad.

 

 

 

 

Green pass, come cambia

 

Per chi ha fatto tre dosi di vaccino il green pass non avrà più scadenza e al momento non sono previste ulteriori dosi di richiamo. È quanto si legge nella bozza delle misure anti-Covid all'esame del Cdm. «La certificazione verde Covid-19 ha validità a far data dalla medesima somministrazione senza necessità di ulteriori dosi di richiamo», si legge nel esto.

 

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