Mascherine all’aperto, obbligo verso la proroga. Da martedì stop ad alcune restrizioni, anche le discoteche potranno riaprire

Green pass per entrare nei negozi e multe per gli over 50 non vaccinati

Mascherine all aperto, obbligo verso la proroga
Mascherine all’aperto, obbligo verso la proroga
di Mauro Evangelisti
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Venerdì 28 Gennaio 2022, 22:23 - Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio, 19:39

Cambia tutto? Cambia molto. Per lunedì è atteso un nuovo decreto che riscriverà le regole delle scuole, prorogherà la durata del Green pass per chi ha già ricevuto la terza dose, confermerà l’obbligo della mascherina all’aperto. Possibile anche un intervento sul sistema dei colori e sul calcolo dei ricoveri Covid, come chiesto dalle Regioni.

 

Mascherine all’aperto, obbligo verso la proroga

Il nodo ancora da sciogliere è quello delle discoteche perché una parte della maggioranza spinge per consentire la riapertura, mentre il Ministero della Salute è maggiormente prudente. Avvertenza: le ore difficili legate all’elezione del presidente della Repubblica potrebbero avere conseguenze anche sui tempi del decreto. Una cosa è certa: se non si interviene, alcune misure andranno a decadere.

SCADENZA

La data chiave è il Primo febbraio quando una serie di nuove regole entrerà in vigore, altre, se appunto non interviene un nuovo decreto, decadranno. Partiamo da queste ultime: il 31 gennaio sarà l’ultimo giorno di efficacia del provvedimento che ordina la chiusura delle discoteche, dell’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, della necessità di presentare un test antigenico eseguito nelle ultime 24 ore se si vuole entrare in Italia da un altro Paese Ue, anche se si è vaccinati. Il primo febbraio riapriranno le discoteche? Ad oggi non c’è una proroga allo stop, dunque martedì in linea molto teorica si potrebbe tornare a ballare (ma solo con Green pass rafforzato). Il Ministero della Salute ha qualche preoccupazione vista la fase della pandemia e vorrebbe una proroga dello stop alle discoteche almeno fino a marzo, Palazzo Chigi invece appare più propenso a non rinnovare il divieto. Il decreto (o in alternativa un’ordinanza) rischia però di arrivare sul filo di lana e sarebbe poco accettabile comunicare agli operatori un prolungamento del divieto di apertura poco prima della scadenza di quello stesso divieto.

PROTEZIONI

Identico discorso per le mascherine all’aperto. Anche se decade l’ordinanza, comunque valgono le regole dei colori delle regioni e dunque solo i cittadini di quelle in bianco, in linea teorica, potranno passeggiare a volto scoperto. Sono Basilicata, Molise e Umbria. Ma è probabile che si opti per una proroga per tutti, a prescindere dai colori. Se per discoteche e mascherine c’è ancora incertezza, sui viaggi tutto è definito: il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’altro giorno l’ordinanza che chiede il Green pass a chi entra in Italia da altri Paesi dell’Unione europea. Significa che ai vaccinati e ai guariti non sarà più richiesto il tampone. Dal nuovo decreto sono attese anche i correttivi alle regole sulla scuola: in primis l’uniformità del trattamento tra elementari, medie e superiori. Significa che in una classe con due positivi, in Dad va solo chi non è vaccinato. Altra semplificazione: quando uno studente positivo torna negativo, per rientrare in classe sarà sufficiente il tampone, non ci dovrà essere il macchinoso passaggio del certificato medico.

GREEN PASS

Chi ha il Green pass rafforzato rientra dall’autosorveglianza (l’isolamento in caso di positivi in classe) senza dover fare il tampone; test gratuiti anche alle elementari, non solo alle medie e alle superiori, sono stati previsti invece nel decreto sui sostegni pubblicato il 27 gennaio in gazzetta ufficiale. Il commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, ha scritto alle Regioni spiegando: «La famiglia dell’alunno di scuola primaria, una volta informata, secondo le procedure sanitarie vigenti, che il proprio congiunto è un “contatto scolastico” di caso confermato di SARS-CoV-2 può, ove prevista l’effettuazione del test antigenico rapido, in alternativa ai siti specificatamente individuati dall’ASL di riferimento, contattare il proprio pediatra di libera scelta o medico di medicina generale affinché questi provveda ad effettuare autonomamente il tampone, ovvero a rilasciare idonea prescrizione medica per l’effettuazione del test gratuito presso una farmacia o una delle struttura sanitarie aderenti».

MULTE

Martedì sarà una giornata importante anche su un altro fronte. L’obbligo vaccinale per gli over 50 è in vigore, ma solo il primo febbraio scatteranno le sanzioni per chi non è vaccinato. Se ne occuperà l’Agenzia delle Entrate, saranno una tantum, arriveranno nelle case dei trasgressori che dovranno pagare 100 euro. Inoltre, scatta l’obbligo di Green pass base (si può ottenere anche con un tampone negativo e in quel caso la validità è di 48 ore) in una lunga lista di attività: banche, Poste, uffici pubblici, esercizi commerciali (ma non quelli che vendono beni primari come cibo e farmaci). 

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