Governo, M5S: Esecutivo tecnico una follia, Lega sia chiara su cosa vuole fare

Rischio crisi governo, Di Maio annulla tutti gli impegni e va a Palazzo Chigi
Sono ore salienti per il governo giallo-verde, in fibrillazione dopo la mozione tragata M5S contraria alla Tav. Dopo Salvini, che ha annullato parte delle tappe del suo beach tour, anche Di Maio ha cancellato tutti gli incontri di oggi «per impegni istituzionali». Recatosi a Palazzo Chigi, il vicepremier grillino ha incontrato i capigruppo M5S Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli per poi pubblicare un post su facebook con cui sottolinea l'importanza di arrivare al 9 settembre, data prevista per l'ultimo voto sul taglio dei parlamentari. «Con una crisi si apre la strada a un Esecutivo tecnico. Sarebbe una follia», dicono fonti di governo del M5S. Una nota del Movimento definisce «incomprensibile» la nota ufficiale con cui la Lega nega l'ipotesi di un rimpasto e parla di elezioni anticipate come dell'«unica alternativa possibile».

Governo, che succede con la crisi di agosto

Di Maio sarebbe dovuto andare a un incontro a Cavriago ma al suo posto ha mandato il ministro Alfonso Bonafede. Rimandata anche la riunione con gli attivisti in programma per questa sera a Bologna. Sul tavolo delle trattative per andare avanti ci sarebbe un corposo rimpasto: tre i ministri nel mirino di Salvini: Costa (Ambiente), Toninelli (Trasporti) e Trenta (Difesa).

«Il 9 settembre taglieremo definitivamente 345 parlamentari. Manca solo l'ultimo voto e mi auguro nessuno si tiri indietro all'ultimo minuto, sarebbe gravissimo. Anzi, sarebbe un segnale al Paese. Il segnale di chi non vuol cambiare nulla», scrive su Facebook il leader M5s Luigi Di Maio. «I giochini di palazzo non ci sono mai piaciuti e questo dibattito sulle poltrone inizia a stancarmi. Siamo andati al governo non per chiederle, ma per tagliarle. E lo abbiamo messo nero su bianco nel contratto, insieme alla Lega».

Così fonti di governo del M5S: «Leggiamo dai giornali di possibili crisi di governo. Il M5S è al lavoro come ogni giorno per il Paese e dunque lo è anche il capo politico, Luigi Di Maio. Chiunque oggi aprisse una crisi di governo, l'8 agosto, si assumerebbe la responsabilità di riportare in Italia un governo tecnico. Sarebbe folle». 

A esplicitare con chiarezza la volontà del Movimento di andare avanti è il viceministro all'Economia Laura Castelli: «Per noi si va avanti, c'è un contratto di governo. Abbiamo battaglie molto importanti ancora da fare soprattutto di lungo respiro perché questa è la politica del M5S per la sostenibilità dei cittadini e delle imprese. Sulla riduzione delle tasse c'è una manovra alle porte molto corposa che abbiamo tutta l'intenzione di portare avanti. Ai giornalisti piace parlare di spaccatura. È la politica che dialoga, che ha i toni e quello che state vedendo».

 
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Giovedì 8 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento: 15:54
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