Fondi Lega, dal partito 39 versamenti sospetti ai commercialisti indagati

Lunedì 3 Agosto 2020 di Valentina Errante
Fondi Lega, dal partito 39 versamenti sospetti ai commercialisti indagati

Quattordici bonifici da Lega per Matteo Salvini, tredici da Lega Nord e dodici da Radio Padania. Finiscono in una segnalazione dell'Antiriciclaggio di Bankitalia, trasmessa alla Finanza e poi alle procure di Genova (che indaga sui 49 milioni della Lega spariti) e Milano, i versamenti frammentati che da diversi soggetti legati al Carroccio finiscono alla società di Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, uomini chiave nell'amministrazione del patrimonio della Lega. I due commercialisti, indagati, insieme al fiscalista Michele Scilieri, nella recente inchiesta dei pm milanesi sull'acquisto di un immobile per 800mila euro da parte di Lombardia Film commission (ente partecipato dalla Regione), sono stati anche al centro delle verifiche della procura di Genova, che ha mandato la Finanza a perquisire il loro studio.

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Le operazioni bancarie sono avvenute in poco meno di un anno, tra il 6 giugno del 2019 e il 7 maggio 2020 e ammontano a più di 500mila euro. Beneficiaria è la Mdr stp srl, della quale oltre a Manzoni, revisore del gruppo alla Camera, e Di Rubba, amministratore del gruppo al Senato, fanno parte anche il senatore e tesoriere della Lega, Giulio Centemero, e il senatore leghista Stefano Borghesi. La Mdr stp è la società collegata alla Dea consulting degli stessi commercialisti che amministrano i soldi del Carroccio e al centro dell'inchiesta dei pm di Genova sui 49 milioni spariti. Una parte del denaro invece viene trasferito dalla Mdr alla Partecipazioni srl, un'altra società di Di Rubba e Manzoni. In relazione alle movimentazioni bancarie e ai soldi incassati, Manzoni e Di Rubba sono già stati sentiti e hanno sostenuto che si tratti di fatture per il pagamento di normali prestazioni. Una risposta che non ha convinto i militari della Finanza che hanno deciso di trasmettere gli atti alle due procure competenti.

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I BONIFICI
A suscitare i sospetti non sono state soltanto le cifre versate ma anche la frammentazione dei trasferimenti che induce a pensare proprio a un tentativo di sottrarsi ai controlli.
Sul conto alla Mdr Stp srl, presso la filiale di Seriate della Banca Popolare di Bergamo, «sono state registrate - si legge nel documento trasmesso ai pm - le seguenti operazioni tra il 6 giugno 2019 e il 7 maggio 2020: quattordici bonifici in arrivo, per complessivi 316.727 euro disposti da una filiale di Milano del Credito Valtellinese, conto intestato a Lega per Salvini premier. Nella segnalazione si precisa che l'ente «non è cliente» della società. La causale dei versamenti, però, è «pagamento fattura».
Tra il 10 giugno 2019 e il 6 maggio 2020, altri tredici bonifici arrivano sul conto della società. Totale: 123.327 euro, sono partiti dal conto Bpm di Bergamo, intestato a Lega Nord-Lega Lombarda. Nella segnalazione si precisa che il soggetto politico è cliente dello studio dei commercialisti. Anche in questo caso, nella causale si fa riferimento al pagamento di fatture. Nello stesso periodo, tra il 12 giugno al 14 maggio, la cifra di 67.198 viene frammentata in dodici bonifici che partono dal conto della Bcc di Milano, intestato a Radio Padania società cooperativa, «non cliente» dello studio.

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Nella segnalazione vengono evidenziate anche le uscite dal conto della Mdr che, con nove bonifici, tra il 23 luglio 2019 e il 15 aprile 2020 accredita sul conto della Partecipazioni srl, società costituita da Di Rubba e Manzoni, 102,681 euro.
I SOSPETTI
Nella nota trasmessa ai pm si fa riferimento alle altre segnalazioni per operazioni sospette che hanno riguardato le movimentazioni dei soldi della Lega. In particolare quelle su Più voci fondazione creata da Centemero, il tesoriere che rischia il processo per i finanziamenti illeciti ricevuti dal costruttore Luca Parnasi. «Le movimentazioni del conto - si legge - si sono caratterizzate per la ricezione e l'effettuazione di bonifici aventi come controparti soggetti appartenenti al mondo politico e già citati nelle segnalazioni collegate». Convocato dagli inquirenti, Manzoni ha spiegato che la «Mdr stp srl è stata costituita attraverso l'acquisizione del portafoglio clienti dello Studio Dea consulting, con finalità di svolgere attività di consulenza amministrativa contabile e fiscale per il partito della Lega Nord, presentando a supporto di quanto dichiarato alcune fatture». Sulla Dea consulting, i finanzieri annotano: «Un soggetto per il quale è stata in passato inoltrata apposita segnalazione operazione sospetta a questa collegata». Poi concludono: «In considerazione delle numerose segnalazioni collegate, non potendo escludere illeciti, si ritiene opportuno procede con l'inoltro della presente».
 

Ultimo aggiornamento: 13:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA